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Prato, lingotto rubato: ritrovato nell’ufficio di un ispettore di polizia. Inchiesta della Procura

Procura di Prato (foto Ministero della Giustizia)

PRATO – Era solo placcato d’oro il lingotto sparito da casa di una 23enne cinese e ritrovato in un ufficio della Squadra Mobile. A comunicarlo è la procura di Prato, che ha fatto chiarezza su una notizia circolata nelle scorse ore.

La procura di Prato ha fatto perquisire l’ufficio di un ispettore della polizia indagato per peculato e risultano sequestrati un lingotto placcato d’oro e 400 pasticche all’apparenza di Viagra, materiali che una cinese 23enne avrebbe denunciato come spariti nella perquisizione alla casa di via Curtatone dove vive con il marito considerato l’armiere di riferimento della comunità cinese. La procura specifica che il lingotto – diversamente da come era emerso in un primo momento – non è risultato in oro se non per minima parte: secondo le analisi è composto da cupronichel (una lega di rame) costituito all’85% di rame, al 10% di nichel, solo al 3% di oro, allo 0,3% di zinco e allo 0,1% di stagno, per un valore stimabile fra 50 e 100 euro. Nulla a che fare, quindi, col lingotto da 500 grammi di oro di cui era stato riferito ieri. Il lingotto placcato e il Viagra di cui oggi dà conto la procura non sono riportati nel verbale di sequestro del 21 marzo, quando il marito della 23enne – il cosiddetto armiere – venne scoperto e arrestato nel suo laboratorio clandestino.

La procura di Prato – oltre all’ispettore – indaga altri otto poliziotti della squadra mobile per falso ideologico. “Si tratta di fatti gravi – afferma il procuratore Luca Tescaroli – e le indagini sono proiettate a verificare le responsabilità eventualmente esistenti”. “In ogni caso – sottolinea Tescaroli – va ribadito che la squadra mobile di Prato continua a essere ufficio investigativo di riferimento per la procura di Prato, impegnata in importanti indagini, e che necessita, come gli altri organi investigativi e la stessa procura , di un innesto di personale per fronteggiare la minaccia criminale in continua espansione nel territorio di competenza”. Le indagini in corso proseguono con l’ausilio del Nucleo investigativo provinciale dei carabinieri di Prato e della stessa squadra mobile pratese.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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