Femminicidio Rufina: Lorenzo Innocenti ascoltato dal gip. Per ora niente processo per la morte di Eleonora Guidi

FIRENZE – Lorenzo Innocenti, l’architetto che uccise la compagna Eleonora Guidi nel 2025 nella loro abitazione alla Rufina e che poi tentò di togliersi la vita, ha subito gravi lesioni neurologiche e problemi di memoria. Dopo la perizia psichiatrica che lo ha dichiarato “incapace al momento di partecipare al processo”, oggi, 9 aprile 2026, l’uomo è stato ascoltato dal gip di Firenze Alessandro Moneti.
Innocenti al giudice ha risposto che non ha alcun ricordo della mattina dell’8 febbraio e che i suoi rapporti con Eleonora erano eccellenti. L’interrogatorio, probabilmente è finalizzato a capire quale sia la struttura più adeguata per l’indagato che, a seguito della caduta dalla finestra, ha subito gravi lesioni ai lobi frontali con conseguenze sul linguaggio e sulla memoria. Patologia, che secondo la perizia eseguita dallo psichiatra Rolando Paterniti, dal medico legale Beatrice De Fraia e dalla neurologa Antonella Notarelli, potrebbe “risultare temporanea e suscettibile di miglioramento a seguito di un percorso riabilitativo da effettuarsi necessariamente entro due anni in un centro neurologico”. “Lorenzo Innocenti è una persona malata che ha riportato un trauma molto importante – ha detto il difensore Patrizio Fioravanti -. In questo momento vive in una struttura che non è adeguata alle cure previste per questo male. Sull’ origine di questa vicenda è plausibile che sia da ricondurre a un problema di natura mentale”. Poi ha aggiunto: “Quando il gip gli ha chiesto come vivesse le sue giornate, ha risposto di aver appreso dai medici di essere vivo per miracolo. Ha precisato che questa vita per lui è un inferno, visto che amava Eleonora e suo figlio e non riesce a capire cosa sia successo”.
Il legale ha sottolineato che “Innocenti, attualmente sottoposto alla misura di sicurezza in una casa di cura, è apparso più appannato e lento rispetto a quando è stato sentito ad agosto 2025: oggi non riusciva ricordare la sua data di nascita. C’è urgenza, secondo i periti, di trovare una struttura neurologica in cui possa essere curato. Se non c’è un recupero non c’è la possibilità che venga processato”.
