Campobasso, madre e figlia morte avvelenate: l’avvocato di Gianni Di Vita rinuncia all’incarico

CAMPOBASSO – Il fascicolo sul giallo di Pietracatella resta contro ignoti e dunque al momento non ci sono indagati. Ma intanto si apprende che il legale di Gianni Di Vita, marito e padre delle due donne decedute per sospetto avvelenamento, ha rimesso il mandato.
Questa mattina, 10 aprile 2026, l’avvocato Arturo Messere aveva comunicato la sua decisione a De Vita, che nei giorni scorsi era stato sentito in Questura come persona informata dei fatti. Messere si è limitato a dire: “Rinuncio all’incarico per motivi contingenti, altro non posso dire”.
Si è parlato di un cambiamento di posizione per Gianni Di Vita, marito e padre delle due donne, la moglie e la figlia 15enne, morte per sospetto avvelenamento da ricina dopo Natale 2025. Ma le voci erano state probabilmente alimentate in mattinata dal cambio di avvocato per l’ex sindaco di Pietracatella, un cambio che invece sarebbe legato solo a divergenze sull’attività da svolgere in questa fase.
Nelle prossime ore, stando a quanto si apprende, l’incarico di assistere Di Vita sarà conferito all’avvocato Vittorino Facciolla. Facciolla è consigliere regionale ed è stato in passato segretario regionale del Pd, lo stesso partito nel quale Di Vita è stato, negli anni scorsi, tesoriere.
Intanto, prosegue a Campobasso il lavoro della Squadra Mobile per fare luce sulle morti. In mattinata sono ripresi in Questura gli interrogatori di persone informate sui fatti. Stando a quanto si apprende vengono sentiti altri parenti delle due vittime.
