
Campobasso, madre e figlia morte avvelenate: nuovi interrogatori dei familiari

CAMPOBASSO – La Squadra Mobile di Campobasso riprende oggi, 18 maggio 2026, dopo la pausa del fine settimana, le audizioni delle persone informate dei fatti nell’ambito dell’inchiesta sul presunto duplice omicidio di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, madre e figlia di Pietracatella morte tra il 27 e il 28 dicembre 2025 a seguito di un avvelenamento da ricina.
Secondo quanto appreso da fonti investigative, restano ancora una ventina di testimonianze da raccogliere tra parenti, amici, vicini di casa e conoscenti della famiglia. Le audizioni, coordinate dalla Squadra Mobile di Campobasso diretta da Marco Graziano e dalla Procura di Larino guidata da Elvira Antonelli, hanno già superato quota cento, alcune svolte anche alla presenza della procuratrice capo. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati, ma gli investigatori continuano ad approfondire alcune posizioni in ambito familiare.
Tra le persone che saranno nuovamente ascoltate c’è anche Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita, che per quasi quattro mesi ha ospitato nella propria abitazione lui e la figlia dopo la tragedia. Per l’insegnante di sostegno si tratterà della quarta audizione. La nuova convocazione potrebbe avvenire dopo la conclusione delle ultime sommarie informazioni testimoniali. Nelle ultime ore è stato ascoltato anche il parroco di Pietracatella, don Stefano Fracassi, celebrante dei funerali delle due vittime. Secondo quanto emerge, il sacerdote non avrebbe avuto contatti con Antonella Di Ielsi il 25 dicembre, giorno della comparsa dei primi sintomi che portarono madre e figlia al pronto soccorso dell’Ospedale Cardarelli per il primo dei tre ricoveri ospedalieri. Gli investigatori ritengono tuttavia che possa essere in possesso di elementi utili alla ricostruzione del contesto familiare e relazionale attorno alla vicenda.
