Carcere di Porto Azzurro: agente aggredito da detenuto.

PORTO AZZURRO (LIVORNO) – Nuova aggressione ai danni di un agente della polizia penitenziaria nel carcere di Porto Azzurro, all’Isola d’Elba. Lo denuncia il Sappe, Sindacato autonomo polizia penitenziaria. L’episodio risale al 19 maggio 2026, l’agente è stato aggredito da un detenuto di origine nordafricana che voleva oltrepassare un cancello senza autorizzazione e che, al diniego, ha colpito il poliziotto.
Il Sappe esprime “forte preoccupazione per l’escalation di aggressioni” agli agenti penitenziari. “L’ennesimo grave episodio di violenza ai danni del personale conferma una situazione che sta assumendo contorni sempre più allarmanti nelle carceri italiane”, dichiarano Donato Capece, segretario generale del Sappe, e Francesco Oliviero, segretario per la Toscana. L’agente aggredito è un assistente capo coordinatore di comprovata esperienza, impegnato nell’affiancamento di un giovane agente presso la postazione denominata ‘cancelli galleria’, punto strategico di accesso ai diversi uffici dell’istituto”.
“L’assistente, notando il collega in difficoltà, è intervenuto per fornire supporto e richiamare il detenuto. Ma anziché attenersi alle disposizioni, il ristretto ha iniziato a spingere e colpire con violenza il cancello, fino a sferrare un pugno al volto del poliziotto”. Capece e Oliviero evidenziano che “il tempestivo intervento del personale presente ha evitato conseguenze ancora più gravi”.
Il poliziotto aggredito è stato trasportato al pronto soccorso dove gli sono state riscontrate tumefazioni al volto con prognosi di cinque giorni. Il Sappe rinnova la richiesta di “un urgente intervento rispetto alla situazione emergenziale e di sovraffollamento che interessa l’istituto di Porto Azzurro”. Tra le richieste, il
sindacato ritiene inoltre “inevitabile la chiusura delle stanze detentive quale misura necessaria per garantire una gestione più sicura, ordinata ed efficace dei detenuti problematici”.
