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FIRENZE: PONTE VECCHIO

Ponte Vecchio: al via i lavori di restauro da lunedì 25

Scatterà lunedì 25 maggio 2026 il primo grande restauro conservativo mai realizzato su Ponte Vecchio. Perché nonostante i rifacimenti e consolidamenti effettuati nel corso dei secoli, il ponte simbolo di Firenze non è mai stato interessato da un’operazione sistematica di pulitura e valorizzazione estetica.

“Ponte Vecchio non è soltanto uno dei simboli di Firenze più conosciuti nel mondo: è un luogo che racconta la storia e l’identità della nostra città – spiega la sindaca Sara Funaro -, è l’unico ponte sopravvissuto alla barbarie dei bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. Per questo, l’avvio del primo grande restauro conservativo della sua storia rappresenta un momento importante e una responsabilità verso Firenze. La bellezza non si conserva aspettando che il tempo presenti il conto, si custodisce con cura, investimenti e attenzione, per mantenerla viva e consegnarla alle generazioni future. Nell’anno in cui abbiamo varato un nuovo ponte in città, il ponte dedicato alle sorelle Nencioni, tra Bellariva e Gavinana, ci prendiamo cura anche di questo simbolo della nostra città”.

Il ponte soffre dei ‘malanni’ tipici di un bene esposto agli agenti atmosferici e al flusso costante dell’Arno, piene comprese e ha bisogno di un’accurata operazione di pulitura e sistemazione delle parti più ammalorate. Il progetto prevede un importante intervento di manutenzione e restauro finalizzato alla conservazione, valorizzazione dell’opera e salvaguardia del patrimonio storico artistico. Quindi, considerato il degrado dei materiali, sono state predisposte lavorazioni tali da garantire il minimo impatto, la potenziale reversibilità e la distinguibilità al fine di conservare i manufatti nella loro integrità con l’utilizzo di tecniche e materiali compatibili (chimicamente e fisicamente) con la qualità e la natura delle antiche strutture.

I lavori del primo stralcio, del valore di un milione di euro, riguardano pile, spalle e rostri (gli elementi strutturali immersi o a contatto con le acque dell’Arno) e si svolgeranno interamente dall’acqua grazie a pontoni galleggianti. Queste strutture saranno ormeggiate nella zona della rampa di discesa da piazza Mentana, e ogni giorno saranno spostati nelle posizioni necessarie alle operazioni di restauro, riducendo al minimo l’impatto sulla fruizione del ponte. Il secondo stralcio funzionale, per i restanti poco più 637.127 euro, riguarderà il restauro e la conservazione della pavimentazione stradale e dei muri d’ala, con cantieri esclusivamente sull’impalcato del ponte. A seguire è previsto un terzo lotto funzionale, che riguarderà arcate e prospetti e che sarà finanziato con risorse private tramite Art Bonus.



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