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Campobasso, madre e figlia morte avvelenate: nuovo sopralluogo della polizia scientifica in casa Di Vita. Si cercano tracce di ricina

Le vittime Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita


CAMPOBASSO – Proseguono senza sosta le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, decedute tra il 27 e il 28 dicembre 2025 dopo un avvelenamento da ricina. La prossima settimana gli investigatori torneranno nell’abitazione di via Risorgimento a Pietracatella, con il supporto della Polizia Scientifica, per ulteriori verifiche e accertamenti finalizzati alla ricerca di eventuali tracce della tossina o di elementi utili alla ricostruzione della vicenda.

L’abitazione era stata già sottoposta a sequestro e nelle scorse settimane al suo interno erano stati prelevati telefoni cellulari, computer, modem e altri dispositivi informatici successivamente sottoposti ad acquisizione forense. Il nuovo accesso si inserisce nel quadro delle attività investigative coordinate dalla Procura di Larino, che proseguono parallelamente alle audizioni delle persone informate sui fatti, agli accertamenti tossicologici e alle consulenze affidate al tossicologo Carlo Alessandro Locatelli e al chimico forense Daniele Merli.

L’inchiesta procede attualmente contro ignoti per omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’uso di veleno.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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