Vicopisano: vasto incendio in azienda di rifiuti, evacuate fabbriche e una scuola. Il Comune: “Tenere le finestre chiuse”

VICOPISANO (PISA) – Un grosso incendio è divampato stamattina, 8 giugno 2026, in un capannone di un’azienda di lavorazione di materiale plastico a Vicopisano (Pisa), in via Masaccio. Sul posto stanno
operando diverse squadre dei vigili del fuoco, intervenute intorno alle 9:20, e anche il personale del 118: non è chiaro al momento se ci siano persone coinvolte.
Per precauzione sono stati intanto evacuati i dipendenti delle aziende vicino al rogo nell’area industriale, tra Vicopisano e Cascina, e un istituto scolastico. I Comuni di Vicopisano e Cascina invitano
popolazione a tenere chiuse le finestre L’enorme nube nera sprigionata dalle fiamme è visibile da
decina di chilometri di distanza: ha raggiunto anche il centro di Pisa. Attualmente sono impegnate due squadre dei vigili del fuoco con quattro automezzi antincendio e due autobotti pompa.
In arrivo rinforzi di uomini e mezzi dai comandi di Lucca, Pistoia e Livorno.
AGGIORNAMENTO DELLE 11.25
L’incendio non ha causato feriti e, da quanto si apprende, al momento i vigili del fuoco non hanno richiesto alcun tipo di soccorso sanitario. Le fiamme si sono sviluppate in un capannone di stoccaggio all’interno dell’azienda Delca Energy a Lugnano, frazione del comune di Vicopisano, specializzata nel recupero e riciclaggio di materiale plastico.
Le cause sono ancora in corso di accertamento ma secondo una prima ricostruzione, sarebbe bruciata la tettoia del capannone con all’interno i rifiuti di plastica: non è escluso che l’incendio sia stato
innescato da un fenomeno di autocombustione. Sul posto stanno operando squadre dei vigili del fuoco di Cascina, Pisa e Ponsacco e per accertamenti d’indagine anche i carabinieri di Vicopisano e Bientina.
AGGIORNAMENTO DELLE 13.38
“Stiamo seguendo con la massima attenzione quanto sta accadendo alla Delca Energy di Vicopisano – ha detta l’assessore regionale all’ambiente David Barontini. – Siamo in costante contatto con Arpat, con
gli enti locali e con le strutture competenti per monitorare l’evoluzione della situazione e valutare tutti gli aspetti connessi alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica”.
Aggiunge Barontini: “In questa fase è fondamentale attenersi alle indicazioni fornite dalle autorità competenti e dai Comuni interessati che stanno gestendo l’emergenza in stretto raccordo con il sistema di protezione civile e con gli organismi tecnici incaricati dei controlli e dei monitoraggi ambientali.”
AGGIORNAMENTO DELLE 14.05
Da quanto risulta, alle 13.30 l’incendio stava ancora interessando ecoballe di rifiuti di carta e plastica che vengono stoccate in un capannone. Sul posto arrivato anche un “Dragon” dei vigili del fuoco dal distaccamento dell’aeroporto di Pisa con liquidi schiumogeni per contenere le fiamme.
I Comuni di Pisa, Cascina, Vicopisano, Calci e San Giuliano Terme raccomandano alla popolazione di tenere le finestre precauzionalmente chiuse in seguito al vasto incendio di Lugnano. In mattinata si è svolta una riunione urgente in prefettura con i sindaci del territorio, le forze dell’ordine e i rappresentanti di Asl e Arpat.
I sindaci dei comuni interessati dalla nube di fumo nero, visibile anche a decine di chilometri di distanza e anche a Livorno, hanno emesso un’ordinanza “contingibile e urgente con misure precauzionali a tutela della salute pubblica, con una decisione assunta in via preventiva e cautelativa, nelle more degli accertamenti ambientali affidati ad Arpat e Asl Toscana Nord Ovest, finalizzati a verificare la qualità dell’aria e l’eventuale presenza di sostanze inquinanti derivanti dall’incendio”.
L’ordinanza dispone, in via del tutto cautelativa e fino a nuove comunicazioni, di “chiudere e mantenere chiuse porte, finestre e ogni altra apertura di abitazioni, uffici, luoghi di lavoro e di ritrovo, disattivare, dove possibile, impianti di condizionamento, aerazione e ventilazione meccanica che prevedano l’immissione o il prelievo di aria dall’esterno; limitare le uscite e la permanenza all’aperto ai soli casi di assoluta e comprovata necessità; sospendere attività lavorative, sportive, ludiche e ricreative all’aperto; provvedere a un accurato e prolungato lavaggio con abbondante acqua corrente di ortaggi e frutta coltivati all’aperto sul territorio comunale prima del consumo; mantenere, per quanto possibile, gli animali da affezione e da cortile all’interno di locali chiusi, proteggendo inoltre mangimi e riserve d’acqua da eventuali ricadute di ceneri o fumi”.
