Skip to main content

Mondiale 2026: Messico-Sudafrica partita inaugurale. Dove vederla. Sicurezza: controlli asfissianti e guerra di droni

Mondiali 2026: si comincia. Calcio d’inizio di domani, giovedì 11 giugno, alle 21.00 in diretta su Rai 1, tra le nazionali di Messico e Sudafrica. Sarà un torneo diffuso, con partite giocate in Canada, Messico e Stati Uniti d’America.

Non sarà affatto semplice tenere il ‘ritmo’ partita (anche sei al giorno) e per gli appassionati di calcio che si posizioneranno davanti alla tv sarà un vero banco di prova per valutare la tenuta (fisica ma non solo) della propria passione per 39 lunghissimi giorni.

Benvenuti al Mondiale più bulimico della storia, 104 match in diretta tutti su Dazn, la piattaforma streaming che ha acquistato i diritti in esclusiva per l’intero pacchetto del torneo che si svolgerà negli Stati Uniti, Messico e Canada.

La Rai si ‘difende’ in co-esclusiva trasmettendo in chiaro la diretta di 35 incontri, tra i quali quello inaugurale, le semifinali e la finale. Delle partite trasmesse dalla tv di Stato 17 sono match della fase a gironi (si parte, come detto, giovedì 11 con il match inaugurale tra Messico e Sudafrica a Città del Messico), sei dei sedicesimi di finale, quattro degli ottavi di finale, altrettanti dei quarti di finale, oltre alle semifinali e la finale.

SICUREZZA – Tutto ciò avviene sullo sfondo della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, della crescente violenza politica nell’orbita del presidente Donald Trump e dei timori sempre più forti di interferenze generate dall’intelligenza artificiale, creando un contesto di minaccia complesso per le autorità.

A sovrintendere al vasto apparato di sicurezza c’è una moltitudine di agenzie federali, dipartimenti di polizia statali e locali ed enti privati. Le loro responsabilità spaziano dalla messa in sicurezza degli stadi e delle fan zone alla scorta delle squadre e alla protezione delle personalità di spicco. Tra i loro strumenti figurano droni da ricognizione in grado di lanciare reti sopra gli ostacoli nello spazio aereo ristretto, cani robot per il controllo dei bagagli, giganteschi camion a raggi X e migliaia di telecamere dotate di intelligenza artificiale puntate sugli spazi pubblici che presto saranno affollati di tifosi.

Negli Stati Uniti, si tratta di ’78 Super Bowl in 39 giorni’, ha dichiarato Andrew Giuliani, direttore esecutivo della task force di Trump per i Mondiali di calcio, che sovrintende all’operazione interagenzia. “Non c’è mai stata un’estate come questa nella storia americana dal punto di vista della sicurezza”, ha affermato Giuliani, figlio dell’ex sindaco di New York, Rudy. “Siamo preparati al meglio”.

Il torneo gode dello stesso livello di allerta federale per la sicurezza del Super Bowl, appena inferiore a quello di un insediamento presidenziale o di una convention politica nazionale, garantendo il coordinamento tra governo federale, stati e autorità locali. Coincide con altri importanti eventi legati al 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti. Finora, ha affermato Giuliani, non ci sono minacce credibili.

Il Dipartimento per la Sicurezza Interna, concentrato sulla stretta di Trump in materia di immigrazione e colpito da un taglio di fondi risolto solo di recente, stima che fino a 7 milioni di persone visiteranno gli Stati Uniti per i Mondiali di calcio.

Il Servizio Segreto statunitense, sotto esame dopo le violazioni della sicurezza e i tentativi di attentato alla vita di Trump, ha il compito di proteggere i leader Mondiali che si recheranno ai Mondiali per tifare per i propri paesi. Trump ha espresso interesse ad assistere ad almeno una partita. “Mi sento molto tranquillo riguardo alla situazione attuale e riteniamo che la nostra missione sia a prova di errore”, ha dichiarato questa settimana al Congresso il Segretario alla Sicurezza Interna Markwayne Mullin, sottolineando che il Servizio Segreto è a corto di circa 860 agenti.

“Sarà complicato”, ha spiegato. I funzionari si sono detti fiduciosi di poter garantire la sicurezza di Trump, poiché integreranno le sue consuete misure di sicurezza nel solido piano per i Mondiali nei giorni in cui potrebbe assistere a una partita.

L’FBI ha impiegato due anni per sviluppare il suo piano di sicurezza, incorporando gli insegnamenti tratti da altri grandi eventi come la parata del Giorno del Ringraziamento di Macy’s e il conto alla rovescia di Capodanno a New York, e testandoli in eventi di minore entità, tra cui la parata per la Giornata di Israele della scorsa settimana nella stessa città. “Ci prepariamo al peggio”, ha dichiarato Amit Kachhia-Patel, agente speciale dell’FBI responsabile a New York. Aggiungendo: “E’ così che affrontiamo ogni singolo evento”.

Per contribuire a coprire i costi della sicurezza, la Federal Emergency Management Agency (FEMA) ha distribuito 625 milioni di dollari alle 11 città statunitensi che ospiteranno l’evento. Ulteriori 250 milioni di dollari sono destinati al tracciamento e alla neutralizzazione di droni sospetti. L’erogazione di questi fondi è stata ritardata dal blocco dei finanziamenti del Dipartimento della Sicurezza Interna, che secondo l’amministrazione repubblicana ha ostacolato la pianificazione della sicurezza.

Tra le maggiori preoccupazioni ci sono i droni. Dall’ultimo Mondiale in Qatar nel 2022, i droni sono diventati un’arma di primo piano in conflitti come la guerra della Russia in Ucraina e l’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023. ‘Se c’è una minaccia che mi tiene sveglia la notte, è quella dei droni’, ha dichiarato il commissario di polizia di New York Jessica Tisch, il cui dipartimento sta collaborando con l’FBI per contrastare l’uso dei droni.

È vietato far volare i droni sopra gli stadi e le fan zone, e Kachhia-Patel ha affermato che l’FBI dispone di una ‘gamma completa di opzioni’ per contrastare le incursioni. Queste includono agenti che monitorano il cielo e una ‘varietà di mezzi’ per abbattere i dispositivi in sicurezza, ha detto senza fornire ulteriori dettagli.

Prima dei Mondiali, la crescente sofisticazione dei video con intelligenza artificiale era una particolare fonte di preoccupazione, con i funzionari che avvertivano che gli attori statali possono sfruttare la tecnologia per diffondere disinformazione e panico. Nei giorni delle partite, l’FBI attiverà operazioni congiunte. Centri di controllo in ogni città ospitante, che riuniscono le forze dell’ordine locali, statali e federali per monitorare e indagare sulle minacce.


Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Direttore responsabile
SANDRO BENNUCCI
(sandro.bennucci@firenzepost.it)

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741


Firenzepost small logo