Ponte al Pino: nuovo cavalcaferrovia installato nella notte. Stop alla circolazione dei treni fino a giovedì 30

FIRENZE – La notte scorsa, tra il 26 e il 27 luglio 2026, si è concluso il varo del nuovo cavalcaferrovia Ponte al Pino nel nodo ferroviario di Firenze, intervento inserito nel piano di potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria del capoluogo toscano. Il nuovo impalcato, dal peso di circa 550 tonnellate, e’ stato posizionato con una gru da 2.000 tonnellate.
L’operazione ha consentito di sostituire un ponte risalente a circa 140 anni fa limitando l’interruzione della circolazione ferroviaria a soli otto giorni, rispetto a oltre un anno che sarebbe stato necessario con tecniche costruttive tradizionali. Ai lavori hanno assistito il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la vicesindaca di Firenze Paola Galgani, l’amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS Gianpiero Strisciuglio e l’ad e dg di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi, insieme alle autorità locali.
Il ministro Salvini ha evidenziato come l’intervento rappresenti un passaggio strategico per il potenziamento del nodo ferroviario fiorentino e un esempio di realizzazione di opere complesse con impatti contenuti sulla mobilita’ di cittadini e pendolari.
La realizzazione del nuovo impalcato si concluderà con questa fase alle 11 di giovedì 30 luglio. “Subito dopo – ha fatto sapere Andrea Esposito, responsabile della pianificazione e controllo industriale di Rfi – avverrà la lo smontaggio della gru che poi nei giorni successivi verrà di nuovo trasportata verso il
porto di La Spezia, dove poi prenderà la via del mare per andare a fare altre lavorazioni in Europa”.
Successivamente partiranno le altre attività per concludere la realizzazione del nuovo ponte: asfaltatura, rampe di accesso dalla strada e la parte relativa all’illuminazione. “Le prove di carico – ha concluso – saranno fatte a inizio settembre, per poi arrivare al 15 del mese e restituire il ponte alla viabilità
cittadina” di Firenze.
