Sant’Anna di Stazzema, Tajani: “Governo lavora perché la pace sia l’ispirazione di ogni politica”. L’intervento di Giani

Il vice premier e Ministro Esteri Antonio Tajani è intervenuto al Museo della Resistenza in occasione dell’82esimo anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, per ricordare la strage nazifascista che nel 1944 costò la vita a 560 persone.
“L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema “deve insegnarci che è importante non solo commemorare una tragedia, una strage compiuta dai nazisti con la complicità dei fascisti italiani, ma deve essere anche un monito per il futuro. Perché il sacrificio di queste persone, compresi i bambini neonati, non può essere vano, deve servire a costruire la pace”
“Il governo – continua Tajani – vuole continuare a lavorare perché la pace possa essere sempre fonte d’ispirazione di ogni attività politica. L’Europa ci ha regalato 80 anni di pace, ma nulla è scontato perché purtroppo il germe della violenza il germe delle dittature, delle guerre, è sempre in agguato”. “Cancellare l’odio – ha aggiunto – significa lavorare per il rispetto delle persone. Quello che è successo qui non dovrebbe accadere mai più ma purtroppo anche oggi ci sono minacce di violenza nel mondo, di tragedie con tanti morti, di guerre, in Medio Oriente come in Ucraina”.
Per Tajani “l’Italia, che ha costruito la democrazia, difeso la libertà, proprio perché ha subito gli orrori della dittatura, deve essere sempre più portatrice di pace. Questo noi lo facciamo. Quindi tragedie come queste devono essere fonte di ispirazione. Le parole di Calamandrei, le parole di Mattarella sono significative ricordando la strage di Sant’Anna di Stazzema”.
GIANI: “QUI NASCE LA NOSTRA COSTITUZIONE” – “Ottanta anni fa nasceva la nostra Costituzione, che come ci ricorda Piero Calamandrei poggia sul dolore di chi patì stragi ed eccidi, sul sacrificio dei partigiani e sull’antifascismo – ricorda il presidente della Toscana, Eugenio Giani – Anche Sant’Anna di Stazzema dunque è madre della nostra Costituzione: qui, dove con brutalità inaudita furono distrutte 560 vite (394 gli identificati ndr) e tra loro almeno 130 bambini in una tranquilla mattina di agosto”. Dopo Marzabotto in Emilia Romagna fu il più grande eccidio nazifascista: uno dei più efferati di quegli anni. “Da qui – prosegue Giani – deve dunque partire un grido forte per la pace, contro le dittatura e contro i focolai di guerra che ancora attraversano il mondo di oggi”.
“Da Sant’Anna vogliamo lanciare un messaggio di cultura di pace che parte dalle persone” ricorda Mia Diop, vice presidente della Toscana, che oggi, dopo la commemorazione, ha inaugurato la tradizionale mostra con disegni dei bambini organizzata a Sant’Anna da Colours for peace, che quest’anno si arricchisce di un nuovo percorso di educazione alla pace destinato all’Asia meridionale e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “I bambini – dice – ci lanciano un messaggio importante, per tutelare noi e il loro futuro”.
