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Fiorentina-Benevento: Grosso lascia in panca Mastantuono. Punta su Kean e Atta. Davanti alla famiglia Commisso

Il presidente Giuseppe Commisso con la madre Catherine all’arrivo al Viola Park (foto ACF FIORENTINA)

FIRENZE – Primo “ballo” ufficiale della nuova Fiorentina nella notte di Ferragosto. Emozionante anche se contro il Benevento, ostico, di Floro Flores. Partita dei trentaduesimi di Coppa Italia: dentro o fuori. Sono arrivati anche Giuseppe Commisso e mamma Catherine, che resteranno almeno fino alla festa del Centenario. Ma forse anche dopo per chiudere l’altra partita, quella economica per il Franchi, con il Comune di Firenze.

Intanto bisogna superare questo turno. Fabio Grosso ha tanti talenti in squadra, ma anche qualche timore a farli giocare tutti insieme. A cominciare dal più atteso di tutti: Franco Mastantuono. 13000 biglietti venduti per vedere lui, giovane talento argentino, che però sembra destinato almeno all’inizio, ad andare in panchina. L’allenatore lo ha fatto capire chiaramente durante la conferenza stampa: manderà in campo una formazione già collaudata perchè non vuole correre nessun rischio. Il Benevento può far paura a questa Fiorentina? In teoria no, ma Grosso vuole evitare batticuore e passi falsi, Prima vuole vincere e approdare ai sedicesimi della Coppa, poi, almeno questo sembra il suo pensiero, soddisferà le curiosità dei tifosi. E anche le sue.

Morale? Sarà una Fiorentina schierata con il 4-3-2-1. L’allenatore darà dunque continuità al modulo scelto nelle ultime amichevoli pre campionato, con la rinuncia momentanea al 4-3-3, cui verrà preferito l’utilizzo di due fantasisti alle spalle dell’unica punta, ovvero Moise Kean.

Gudmundsson sembra certo del posto, mentre Atta è in vantaggio sui concorrenti per la seconda maglia da trequartista, con un centrocampo che dovrebbe vedere Oulai come regista, Ndour e uno fra Fagioli e Brescianini come mezzali. Proprio riguardo la linea mediana è in dubbio la convocazione di Rolando Mandragora che nei giorni scorsi ha dovuto limitare la sua attività fisica per fastidi alla schiena. Un altro
ballottaggio aperto riguarda la difesa, con Jimenez favorito su Dodo per il ruolo di esterno destro, con Valdepenas a sinistra, e la coppia Dragusin-Viery come centrali, davanti a De Gea in porta.

Non sarà a disposizione l’attaccante Mateo Pellegrino, da oggi ufficialmente viola ma con ancora alcune formalità burocratiche legate al tesseramento da completare. L’auspicio? Che Fabio Grosso veda giusto. Personalmente avrei visto bene, contro il Benevento, una formazione un tantino diversa: per esempio Joao Mario e Valdepenas esterni difensivi, mentre Jimenez l’avrei schierato come esterno offensivo a destra, con Atta a sinistra e Kean al centro. Punti di vista. Però se occorre fare la prova generale prima del debutto in campionato, il 24 agosto, all’Olimpico contro la Roma, l’occasione sarebbe proprio il Benevento. Paratici sta facendo un buonissimo mercato, ma Grosso non se la sente, evidentemente, di correre rischi in Coppa Italia. Mastantuono è un rischio? Lo voleva mezza Europa. L’allenatore l’ha ottenuto ma ancora non sembra convinto di mandarlo in campo. Lo inserirà nel secondo tempo? Speriamo di sì, altrimenti sarebbe poi difficile vederlo all’Olimpico.


Sandro Bennucci

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