Fiorentina: com’è cambiata. E dove può arrivare. Con la fantasia di Mastantuono. La formazione ideale? Eccola

Cominciamo dalle notizie, o meglio dalle “non notizie”: il Como, tranne ripensamenti dell’ultim’ora, non è convinto di fare un rilancio importante per Kean. Morale? Moise dovrebbe figurare nella lista dei convocati di Grosso per il debutto in campionato a Roma. E dalla Germania fanno sapere che la trattativa per la cessione della “freccia” Poku dal Bayer Leverkusen alla Fiorentina è ferma.
Quindi vediamo la situazione a 48 ore dalla prima di campionato. Che, a parer mio, va letta così: la Fiorentina ha fatto la rivoluzione. Con una decina di arrivi e il fiore all’occhiello Mastantuono. La salvezza conquistata con sofferenza a maggio dopo un anno da brividi ha convinto la famiglia Commisso a operare una rifondazione vera. A restare rilanciando invece di vendere e scappare.
Pieni poteri a Fabio Paratici e rosa stravolta con l’esborso di un centinaio di milioni. Dopo Pioli e Vanoli è stato scelto l’emergente Fabio Grosso per la panchina. I punti di riferimento confermati rimangono due: il portiere De Gea e il regista Fagioli mentre resta in bilico, come detto, la posizione di Kean.
Paratici ha pensato prima alla difesa: sono andati via Comuzzo, Moreno e Fortini e il reparto è cambiato in blocco. Come centrali sono arrivati DRAGUSIN dal Tottenham, ex Genoa, e il brasiliano VIERY, poi sono stati rinnovati i ruoli nelle fasce con l’arrivo dello juventino JOAO MARIO e dello spagnolo VALDEPENAS, scuola Real Madrid. A questo punto, se arriva l’offerta giusta, potrebbe partire Dodò.
Profondamente rinnovato anche il centrocampo. Rimangono Fagioli e Mandragora, sono arriva due profili diversi: l’ivoriano OULAI, sospinto da un ottimo mondiale, e il francese dell’Udinese ATTA, uno degli uomini più richiesti nel mercato. Inoltre la Fiorentina ha dovuto sborsare altri 25 mln (per un totale che sfiora i 100) per il riscatto automatico di Brescianini e Fabbian.
In zona offensiva è arrivato dal Bournemouth l’ex milanista Alex JIMENEZ. Poi il colpo di scena di Paratici, l’arrivo in prestito secco, e con metà dell’ingaggio pagata dal Real Madrid, della stella Franco MASTANTUONO, che ha bisogno di giocare e può contribuire a trascinare la nuova Fiorentina,
rinforzata e ringiovanita. E c’e’ stato un avvicendamento in attacco: Piccoli è andato a Bologna mentre dal Parma è arrivato un goleador di ottima prospettiva come Pellegrino. L’argentino avrà un ruolo maggiore se andrà via Kean.
Tutti gli allenatori chiamati a fare pronostici (Allegri, Spalletti, lo stesso Gasperini) hanno pronosticato la Fiorentina fra le prime cinque-sei del campionato. Personalmente sono ottimista, credo che il ritorno fra le grandi che aspirano a “bere in coppa” non sia un azzardo. Ma aspetto di vedere l’atteggiamento della squadra nelle prime tre-quattro partite. Criticavo Italiano che teneva la squadra troppo alta e, da quel che ho visto finora, temo che Grosso la tenga troppo bassa. Un mix fra prudenza e aggressività non guasterebbe. Con Mastantuono libero d’inventare e fare impazzire gli avversari. Lo farei giocare sempre e comunque.
Intanto scrivo quella che, a parer mio, dovrebbe essere la formazione tipo. Da far scendere in campo già a Roma. Penso a un 4-3-3: De Gea, JOAO MARIO, DRAGUSIN, VIERY, VALDEPENAS, MASTANTUONO, FAGIOLI, OULAI, JIMENEZ, ATTA, Kean. Naturalmente Firenze Post è aperto alle opinioni dei suoi lettori. E ai loro suggerimenti. Intanto buon campionato a tutti.
