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Fiorentina a Roma: contro l’Olimpico sold out. E l’incubo mercato. Kean gioca. Mastantuono in panca. Formazioni

Moise Kean (foto ACF FIORENTINA)

ROMA – Nell’Olimpico sold out, frenetico e fasciato di giallorosso per via della trasferta vietata ai tifosi viola residenti in Toscana, si sfideranno stasera (20,45, diretta su Dazn) due squadre legate a un paradosso. Roma e Fiorentina sembrano quelle famiglie degli anni Ottanta che andavano al supermercato ma, tornando a casa con il carrello pieno, si rendevano conto che, per cenare, dovevano comprare qualcos’altro nella pizzicheria sotto casa. Giallorossi e viola sono le due società che hanno speso di più: oltre cento milioni a testa. Ma i due allenatori, Gasperini e Grosso, dichiarano di avere ancora rose incomplete. Pronti a giocare, però in attesa d’altro.

Del resto, lo specchio di precarietà questa partita, somigliante a una strada con i “lavori in corso”, è Moise Kean: scenderà in campo sperando di dare alla Fiorentina quei gol capaci di farla vincere, ma sa anche che potrebbe essere la sua ultima partita in viola. Il Como, fermato a Udine, sembra voglia rilanciare l’offerta: 40-45 milioni? Paratici e Commisso aspettano. Il direttore sportivo è uomo di mercato, vuole vedere i fatti. Il presidente, giovane ma molto attaccato alla squadra, vorrebbe tenere Moise. Come andrà lo sapremo a breve. Intanto si gioca con un traguardo preciso: riscattare la spaventosa stagione passata.

In difesa, Grosso conferma tutto rispetto a quanto visto contro il Benevento in Coppa Italia: De Gea in porta, con una linea a quattro, da destra a sinistra, composta da Joao Mario, Dragusin, Luca Ranieri e Valdepenas. A metà campo, sulla linea dei trequartisti, Brescianini sarebbe una delle due mezzali, insieme a Ndour, con Fagioli in vantaggio su Oulai per il ruolo di regista. Davanti favoriti Atta a Gudmundsson alle spalle di Kean.

E Mastantuono? Personalmente rischierei, lo farei giocare e terrei in panca Gud. Ma gli allenatori sono pragmatici: Grosso tiene, anche giustamente, agli equilibri in campo. Ha paura che il fantasista argentino, talento puro e insofferente ai compiti, finisca per provocare qualche falla. Io penso che possa scombinare la rete di Gasperini, con giocate imprevedibili e nel suo genere affascinanti, ma chi decide e lui. Si assuma la responsabilità.

Nemmeno Gasperini è pieno di certezze. Il suo dubbio principale è Rodrigo Mora, gioiellino portoghese 19enne. Anche lui, come Grosso con Mastantuono, dovrebbe portarlo in panchina. L’obiettivo dichiarato del Gasp è dare continuità al finale della scorsa stagione che ha consegnato a Dybala e compagni il pass per la Champions League. Formazione? Davanti al portiere Svilar toccherà al solito terzetto composto da Mancini, Ndicka ed Hermoso. Sulle fasce Wesley (recuperato dopo la lieve distorsione alla caviglia) agirà a sinistra, mentre a destra sarà il turno del nuovo acquisto Molina. A centrocampo spazio a Cristante e Kone. In panchina i “gioielli”: Mora da una parte, Mastantuono dall’altra. Appunto paradossi del mercato.

Le probabili formazioni

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Molina, Kone, Cristante, Wesley; Dybala, Soulè; Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini

FIORENTINA (4-3-2-1): De Gea; Joao Mario, Dragusin, Ranieri, Valdepenas; Ndour, Fagioli, Brescianini; Atta, Gudmundsson; Kean. Allenatore: Fabio Grosso

ARBITRO: Marcenaro di Genova


Sandro Bennucci

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