Italia under 21 a valanga sulla Polonia: 6-2. Ndour protagonista: gol capolavoro da oltre metà campo. Messaggio a Vanoli

PESCARA – Una grande Italia travolge la Polonia per 6-2, in una gara valida per le Qualificazioni ai prossimi Europei Under 21. A Pescara partita senza storia, con gli uomini di Baldini avanti già nel primo tempo con Koleosho al 16′ e Ndour al 26′. Nella ripresa ancora il centrocampista della Fiorentina segna il 3-0 con un gol capolavoro da oltre metà campo. Messaggio a Vanoli, vergato non con le parole ma con i gesti tecnici: “Mister io ci sono, e sono questo”.
Completano il conto per l’Italia Lipani al 59′, Fini al 66′ e Cherubini all’86’. Per la Polonia gol della bandiera di Mikolajewski al 65′ e Zewlakow all’85’. Con questo risultato la nazionale di Baldini chiude il girone al primo posto con 27 punti alla pari della Polonia, ma si qualifica direttamente per la fase finale degli Europei del prossimo anno, in Albania e Serbia, grazie al vantaggio nella differenza reti.
L’avvio dell’Italia, schierata come annunciato in conferenza stampa da Baldini con 4-3-3 e con il tridente Liberali-Cisse-Koleosho davanti, è furioso: dopo poco più di un minuto, su cross di Liberali, Ndour di testa ha chiamato Lubik al primo intervento della sua partita, con Bartesaghi che non ha poi inquadrato la porta di sinistro. Sempre di testa ci ha provato Pisilli, ma anche in questo caso il portiere polacco si è esaltato. Dopo 16 minuti di dominio, però, alla fine il gol è arrivato: sul sinistro di Liberali, la corta respinta di un difensore polacco è arrivata sul piede di Koleosho, che ha infilato il pallone sotto la traversa, correndo subito a centrocampo per riprendere il gioco.
Subìto il gol, la Polonia ha provato ad affacciarsi per la prima volta dalle parti di Palmisani, ma il portiere del Frosinone ha risposto presente sul destro di Urbanski. Al 27′ il raddoppio dell’Italia: a firmarlo, di testa, è stato Ndour, perfettamente servito da Liberali dopo una splendida palla alzata da Koleosho: stavolta l’esultanza del centrocampista della Fiorentina c’è stata eccome, visto il vantaggio di due reti sufficiente per il sorpasso. Azzurrini che sarebbero potuti andare all’intervallo avanti addirittura di tre gol, se il palo non avesse respinto il tiro di Liberali.
Nella ripresa, un cambio per Brzeczek: dentro l’ex Parma Mikolajevski al posto di Bak. E’ stato però Mazurek a spaventare Palmisani, prima della meravigliosa parabola di Ndour, che da 70 metri ha visto fuori dai pali Lubik trovando la porta e il gol del 3-0. Gol, quelli di un’Italia fantastica, diventati quattro al 60′ con il sinistro del neoentrato Lipani su assist di Koleosho.
La Polonia ha avuto un lampo d’orgoglio con il gol di Mikolajevski di Drachal, ma neanche il tempo di mettere il pallone al centro che l’Italia ha ristabilito le distanze con un sinistro dall’interno dell’area di Fini. Stesso copione tra l’86’ e l’87’: la Polonia aveva trovato il 5-2 con un bellissimo gol di Zewlakow, ma sull’azione successiva l’Italia ha segnato ancora con Cherubini. La Polonia, in nove partite del girone, aveva subito solo due reti: ne ha incassate sei in 90 minuti, ma davanti ha trovato un’Italia irresistibile.
