Ma il portiere brasiliano ha sfoderato due grandi interventi

Fiorentina, l’imbattibilità di Neto finisce dopo 702 minuti

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

Neto, si interrompe l'imbattibilità

Neto, si interrompe l’imbattibilità

FIRENZE. Si è fermata a 702 minuti l’imbattibilità in gare ufficiali di Neto. Il gol di Giacomazzi al 13′ della ripresa di Fiorentina-Siena ha interrotto questa lunga striscia in cui il portiere viola era stato protagonista assoluto per sei e partite e mezzo.

SENZA COLPE. Ma sulla «spizzata» dell’uruguagio che ha corretto una punizione tagliata di Rosina, l’estremo difensore brasiliano non ha nessuna responsabilità. La palla, resa ancor più insidiosa dal terreno viscidissimo, si è infatti infilata sul secondo palo, dove lui non poteva arrivare. Onore dunque al tanto discusso portiere verde-oro, che in estate aveva più o meno l’intero ambiente contro, ma che ora sembra aver messo davvero tutti d’accordo a suon di grandi interventi.

DOPPIO MIRACOLO. Anche se, a dir la verità, stasera Neto non è stato impegnatissino, spesso si dice che la qualità di un estremo difensore si vede proprio nei match in cui non è particolarmente impegnato. Perché rimanere concentrati quando la palla è spesso lontana dalla tua area, è esercizio molto complicato. L’intervento del 21′ del primo tempo su incornata di Paolucci vale dunque doppio. Nella prima vera occasione in cui è stato impegnato, Neto si è esibito in una deviazione a mano aperta che ha di fatto tolto dall’incrocio dei pali la ravvicinata deviazione dell’attaccante bianconero. E poi si è ripetuto anche negli ultimi minuti di gara, quando Rosina ha estratto dal cilindro il sinistro che poteva mandare le squadre ai supplementari. Il colpo di reni del brasiliano, però, ha evitato ai compagni il supplemento di fatica. 

UN PIZZICO DI FORTUNA. A dir la verità, il  numero 1 viola vive anche un momento in cui è piuttosto fortunato. Sul tiro di Gianneti dai 25 metri in chiusura di primo tempo si era fatto sorprendere un po’ troppo fuori dai pali. Ma dopo averlo scavalcato, la palla ha solo accarezzato la parte alta della rete andando a togliere un po’ della pioggia che l’aveva inzuppata per tutta la serata, con tanto di illusione ottica del gol.

MAGGIORE SICUREZZA. In assoluto si vede comunque che Neto acquisisce sempre maggiore sicurezza. Anche con i piedi. Nel primo tempo gli è riuscito addirittura una sorta di lancio di quasi 40 metri per Aquilani e pazienza se poi ha fallito anche un appoggio facile perché, al contrario, è sembrato molto più reattivo anche in fase di uscita – particolarmente efficace una con i pugni quando il risultato era sull’1-1, valida anche su Angelo nel convulso finale quando il Siena produceva il massimo sforzo alla ricerca dei supplementari.

DIFENSORI COMUNQUE DECISIVI.  E comunque, in fondo, la difesa nel suo complesso si è ben disimpegnata anche in questo derby, sia nel primo tempo quando era schierata a 3, sia nella ripresa quando Montella è passato al 4-3-3.  Ironia della sorte, poi, a mandare in semifinale di Coppa Italia la formazione viola, è stato comunque un uomo della retroguardia, Marvin Compper.

IL RISCATTO DEL TEDESCO. L’ex Hoffenheim quest’anno non ha ripetuto i fasti della scorsa stagione quando gli era stato sufficiente mezzo campionato per convincere Montella di meritare spesso una maglia da titolare. Ha avuto molto meno spazio e ultimamente era quasi uscito dalle rotazioni dei centrali. Con questo – importantissimo – gol di testa sugli sviluppi di un corner, magari acquisirà di nuovo un po’ di fiducia.

UN ULTERIORE RINFORZO. Soprattutto ora che Tomovic è in infermeria almeno per un mese, per il tecnico viola, comunque, la coperta in retroguardia è corta e continua a chiedere a gran voce un nuovo difensore. Praticamente impercorribili le piste che portano a Mexes del Milan e Musacchio del Villareal, si continua a lavorare per riportare a Firenze Dario Dainelli, uno che servirebbe anche per cementare ulteriormente lo spogliatoio. Pradè e Macia, insomma, cercheranno di accontentarlo per l’ennesima volta.

 

 

 

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Massimiliano Mugnaini

Massimiliano Mugnaini

Giornalista

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