Toscana, Civati a Firenze chiede le primarie nel Pd e sfida Rossi: «Cosa ci fa insieme a Renzi?»

FIRENZE – Primarie nel Pd per scegliere il candidato alla presidenza della Regione Toscana. Le ha chieste formalmente oggi 16 novembre Giuseppe Civati, uno dei leader dell’ala sinistra del partito democratico.
Il deputato monzese, in città per partecipare alla convention della rete dei movimenti di sinistra europea «Transform Europa!» all’ex convento di Sant’Apollonia, schiera così ufficialmente i suoi fedelissimi contro le ultime indicazioni emerse dalla segreteria regionale del Pd, orientata a confermare l’attuale presidente della Regione Enrico Rossi, dopo che già in estate l’attuale governatore in scadenza aveva ottenuto l’investitura dal premier Matteo Renzi.
«Chiediamo le primarie in Toscana perché ci sia un confronto aperto – ha detto Civati -. Due nemici storici come Renzi e Rossi qua vanno insieme e non si capisce quale possa essere il loro progetto politico, quale sia il programma elettorale».
«Le primarie – ha aggiunto – dovrebbero essere care anche a Renzi: è da lì che è partito». Civati ha anche detto che «ci sono scelte di Rossi che condividiamo come quelle sull’urbanistica, ma ci sono anche scelte come quelle fatte sulle infrastrutture dove Rossi è palesemente succube di Renzi».
A stretto giro è arrivata la risposta di Enrico Rossi. «Caro Pippo, come ben sai la mia disponibilità a fare le primarie c’è, e fin dal primo momento», ha detto il governatore, che ringraziato Civati per il suo «apprezzamento alle politiche urbanistiche della Regione ma ti sbagli – aggiunge – quando parli delle politiche infrastrutturali, dove il ritardo della Toscana deve esser rapidamente recuperato, anche attraverso scelte coraggiose come quella di unificare i due aeroporti. Confido invece nel tuo impegno di parlamentare per far ottenere alla mia regione i finanziamenti necessari per il completamento dell’autostrada tirrenica, della Siena-Grosseto, del raddoppio ferroviario della Lucca-Pistoia e della Granaiolo-Empoli».
«Caro Pippo – conclude Rossi – si tratta di interventi di adeguamento, ammodernamento di opere già esistenti, indispensabili come il pane alla vita economica e allo sviluppo della Toscana. Nessuna subordinazione a questo o quello. Avanzare queste richieste al governo nazionale significa solo fare gli interessi della nostra regione. Mi auguro che anche tu, nel tuo ruolo di parlamentare, voglia stare dalla nostra parte».
