Firenze, giallo sulla scomparsa di una donna di 43 anni. Non dà notizie da un mese

FIRENZE – Una donna fiorentina di 43 anni, Irene Focardi, non dà notizie di sé da oltre un mese. La procura della Repubblica e la polizia lanciano un appello per ritrovarla.
L’ultima volta che è stata vista è il 3 febbraio 2015, il giorno in cui la madre – che abita con lei nel quartiere delle Piagge – l’ha vista uscire di casa. Non ha cellulare con sé e né un profilo Facebook, fanno sapere dalla questura. Attenzione dunque a possibili omonimie.
Quando si è allontanata aveva in tasca 50 euro e solo gli indumenti indosso. Occhi castani, alta 1,72 mt, senza un lavoro stabile, la donna è stata cercata dalla polizia all’albergo popolare, nelle stazioni, nei ritrovi dei senzatetto e di una certa marginalità, alla Caritas. Ma non ci sono sue tracce.
Sulla vicenda c’è un fascicolo in procura. aperto dal pm Filippo Focardi, che (ironia del destino) è solo suo omonimo di cognome. Secondo quanto ha detto la madre alla polizia, Irene si era allontanata altre volte da casa ma poi è sempre ritornata, magari anche dopo 15 giorni. Mai, però, c’è stata un’assenza così prolungata. E la preoccupazione aumenta.
A quanto si apprende, la Focardi doveva testimoniare il 9 febbraio a un processo ma non si è presentata nonostante fosse parte civile. Inoltre ci sarebbe stato un solo avvistamento della donna: il 13 febbraio scorso presso la Coop delle Piagge. L’avrebbe riferito un uomo sentito dalla polizia. Dalla sua descrizione, Irene Focardi avrebbe continuato – a distanza di alcuni giorni – a indossare gli stessi vestiti di cui aveva parlato la madre.
Tra gli episodi annotati, ci sarebbe anche un violento litigio – avvenuto nella casa dell’ex convivente – proprio la sera del 3 febbraio 2015. La lite fu udita anche dai vicini e verrebbe fatta riferire a problemi di alcolismo della coppia. L’ex convivente, 50 anni, era arrestato il 7 marzo 2014 per i maltrattamenti inflitti a lei. Episodi avvenuti tra il 2013 e il 2014. L’uomo fu condannato a 3 anni e 9 mesi per i maltrattamenti alla ex (e per resistenza ai carabinieri durante un intervento). Ora sta scontando la pena agli arresti domiciliari; non è mai evaso, né risultano – da accertamenti di polizia – anomalie nel suo comportamento rispetto alla misura restrittiva, e tra l’altro non possiede un’automobile.
Chi l’avesse vista o abbia sue notizie attendibili può rivolgersi al 113 della Polizia o il 112 dei Carabinieri.
