Nella notte in via Toselli

Firenze, incidente tra due motorini finiti contro una vetrina. Muore un uomo di 38 anni

di Andrea Ferrari - - Cronaca, Top News

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Incidente mortale, intervento del 118

FIRENZE – Gravissimo incidente stradale con una vittima stanotte 1 aprile a Firenze. E’ successo intorno alle 0,45 in via Toselli all’angolo con via Veracini. Un fiorentino di 38 anni, Emiliano Paoli, è morto, altre due persone – sull’altro veicolo – sono rimaste ferite. Si tratta di due uomini, filippini, che sono poi risultati positivi al test dell’alcol. La vittima, residente a Signa, era figlio dell’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Signa Adriano Paoli.

Ancora non è chiaro chi sia responsabile dell’incidente. Lo scontro è stato frontale e violentissimo tanto che i due motorini sono finiti contro la vetrina di un negozio infrangendola.

Nonostante il pronto intervento dei sanitari del 118, che hanno tentato inutilmente di rianimarlo, l’uomo di Firenze è morto sul posto. I due filippini sono stati trasportati al pronto soccorso di Careggi, di cui uno in condizioni gravissime.

Sul posto intervenuti anche i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza il personale del 118 che stava intervenendo all’interno del negozio con le vetrine ancora pericolanti.

 

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Commenti (1)

  • Antonio Sutera Sardo

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    Abito su quelll’incrocio fin dal 1962 e di morti e feriti ne ho visti chissà quanti. Quello che mi fa rabbia è che diverse volte ho scritto segnalando la pericolosità di quel punto stradale e più volte ho chiesto l’installazione di un semaforo, provvedimento sempre negato dal Comune di Firenze, forse perché su quell’incrocio non abita nessun papavero… forse perché nessun papavero ci ha mai rimesso la vita, su quell’incrocio maledetto.
    E ricordo un altro padre di famiglia che diversi anni fa morì investito da un bus che viaggiava sulla corsia preferenziale contro mano, da poco realizzata. Anche lì ci furono leggerezze secondo me. E comunque un semaforo avrebbe salvato alcune vite, avrebbe creato meno vedove ed orfani, e meno invalidi. Ma si sa: il potere non paga mai dazio.

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