In pericolo il personale delle province

Enti locali: finanze e personale, saltato il decreto salva Comuni e Province

di Paolo Padoin - - Cronaca

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Il ministro Marianna Madia

Il ministro Marianna Madia

Nell’ultimo Consiglio dei ministri la discussione sulle pensioni ha fatto slittare il decreto salva-conti degli enti locali e il correlativo anticipo di 1,2 miliardi. In sospeso resta così anche il destino del personale precario nelle decine di Province che lo scorso anno non sono riuscite a rispettare il Patto di stabilità, ma più in generale i Comuni attendevano entro pochi giorni la possibilità di scrivere bilanci “fondati”, visto che il provvedimento dovrebbe cambiare le regole di calcolo del Patto di stabilità, cioè la regola-madre per la finanza di Comuni, Città metropolitane e Province. Il rinvio del decreto mette in crisi innanzitutto la liquidità dei Comuni. Nei primi mesi dell`anno, fino all`arrivo degli incassi del fisco per le imposte sulla casa, che vengono girati ai sindaci tra fine giugno e inizio luglio, le casse locali si svuotano e il Governo deve correre ai ripari

PROVINCE – Con il rinvio restano, come detto, in stand-by i dipendenti provinciali e gli addetti alla Polizia provinciale. Quanto alla vasta operazione di mobilità, finora bloccata, era prevista una soluzione-ponte per avviare gli spostamenti degli oltre 7mila dipendenti provinciali inquadrati nei centri per l`impiego e nella polizia. Per i primi, la destinazione finale sarebbe la nuova agenzia prevista dal Jobs Act, che è ancora da costituire. Per questo si pensa al passaggio in Regione, disciplinato da una serie di convenzioni territoriali. Ma anche in questo caso molte regioni sono in ritardo con l’approvazione della normativa di competenza. Anche per la Polizia provinciale, il progetto originario (confluenza delle circa 1.800 persone nella Guardia forestale, per omogeneità  di competenze) si scontra con l’ipotesi di superamento della stessa Guardia forestale, approvato in Parlamento. Anche su questo stallo dovrebbe intervenire il decreto, prevedendo un passaggio attraverso i Comuni.

PATTO – Nel decreto era prevista anche la “soluzione” al problema dei tagli alle Città  metropolitane, con una riduzione per Firenze, Roma e Napoli in cambio di qualche sforzo in più chiestoper le altre (Milano e Torino in primis). Anche quest’accordo però, per essere efficace, deve essere tradotto in legge dal decreto sugli enti locali, che dovrebbe introdurre poi un alleggerimento delle sanzioni finanziarie a chi ha sforato il Patto: senza quest`ultimo ritocco, più di una Provincia rischia di trovarsi sull’orlo del collasso finanziario.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (5)

  • Angelo

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    ….questa è la poltica purtroppo! Non c’è logica se non quella del risparmio e all’obiettivo di ridurre le forze di polizia !

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  • Davide

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    In realtà è evidente il disegno del Governo, smantellare i corpi di Polizia Ambientale, così da rendere un favore agli imprenditori che saranno così liberi di violare le leggi in materia ambientale e potranno cosi abbattere i costi che derivano dall’osservare le norme vigenti.
    Altro che sciogliere le Provincie, si sono solo smembrate e il ritorno economico lo avranno solo l’imprenditoria e le banche.

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  • Roberto

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    Che ignoranza abissale! Cosa c’entrano le polizie provinciali con le municipali!!! in comune hanno solo l’ordinamento ma tutto il resto è completamente diverso! E poi in quali dovrebbero andare? molte province hanno decine di corpi di municipali in quale dovrebbero andare? in quello del comune capoluogo? Di solito il più grande e con il territorio più urbanizzato? oppure in quelli più piccoli? Che però non potranno prenderli tutti perchè non hanno le risorse!! Quindi si farà uno spezzatino? uno qui, due là…ecc. quindi tutti dispersi a fare soste ed autovelox ma ambiente niente! Ma non si dovevano tutelare le professionalità? e il presidio dell’ambiente? MA LA LEGGE DELRIO NON LA RISPETTA NEMMENO CHI L’HA SCRITTA??

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  • Cinzia

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    Il tema polizia provinciale è demandato all’esito dell’art. 7 del ddl 3098 all’esame della Camera.

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  • Ciccio

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    Assurdo che la polizia provinciale che è un corpo specializzato nella lotta al crimine ambientale possa essere dispersa in livello inadeguato come lo è la municipale con cui ha in comune solo l’inquadratura giuridica ma null’altro…e nulla togliere alla municipale che fa un lavoro nobilissimo..ore carità ma sono due entità completamente differenti. La polizia provinciale è simile solo alla Forestale e anzi…facendo molta polizia stradale e ordine pubblico, specie in molti contesti, aveva da arricchire il Cfs…2700 uomini che accertano migliaia di reati ambientali all’anno come un corpo tipicamente con molti più uomini mezzi e strutture..infatti dopo il Cfs che è più di tre volte più grande come personale…è quelli che accerta più reati ambientali. Eco reati approvati e smantellamento delle strutture più impegnate e competenti in materia…BASIC!

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