
Libano, Israele e Usa: firmato l’accordo. Hezbollah: “Crea divisioni”. Palazzo Chigi: “Bene l’intesa, l’Italia farà la sua parte”

WASHINGTON (USA) – Il segretario di Stato americano Marco Rubio, insieme agli ambasciatori di Israele e del Libano negli Stati Uniti, ha annunciato la firma di un accordo quadro definito come un primo passo verso la pace dopo mesi di scontri tra Israele e il gruppo sciita Hezbollah.
I funzionari non hanno reso noti i dettagli dell’accordo, firmato da Yechiel Leiter, ambasciatore di Israele negli Stati Uniti, e Nada Hamadeh, ambasciatrice del Libano negli Stati Uniti. Ma viene affermato che l’accordo quadro firmato da Israele e Libano a Washington, raggiunto dopo quattro giorni di negoziati, prevede il riconoscimento reciproco della sovranità dei due stati. Lo scrive Ynet citando fonti israeliane.
Hamadeh ha dichiarato che il quadro d’intesa “rappresenta un primo passo sulla strada del ripristino della sovranità e dell’integrità territoriale del Libano, dell’ottenimento di una cessazione permanente e definitiva delle ostilità, del ritorno della nostra popolazione alle proprie terre e della possibilità per tutti i libanesi di vivere in pace, sicurezza e prosperità”.
Leiter ha affermato che l’obiettivo finale dell’accordo è la pace tra i due Paesi. “Una pace autentica, nella quale entrambi i Paesi vivranno in sicurezza e la sovranità di Israele e del Libano sarà rispettata, onorata e protettaì”, ha dichiarato Leiter. “In questo accordo quadro trilaterale basato sui risultati, l’Iran è fuori. Hezbollah è fuori. E la strada verso la pace tra Israele e Libano è aperta”.
RUBIO – Israele e Libano hanno preso una decisione “audace” nel concordare un “quadro d’intesa che traccia un percorso realistico per uscire da un conflitto senza fine”. Lo afferma il segretario di Stato Usa Marco Rubio, in una nota nella quale commenta l'”accordo trilaterale” siglato a Washington, che stabilisce un processo “chiaro e strutturato” per “ripristinare la sovranità del Libano, disarmare Hezbollah e smantellarne le infrastrutture terroristiche, consentendo inoltre a Israele di tornare ai propri confini una volta eliminata la minaccia per i suoi cittadini”.
L’accordo, prosegue Rubio, “prevede inoltre la creazione di un Gruppo di coordinamento militare trilaterale per il Libano (MCG4L), facilitato dagli Stati Uniti, che consentirà alle due parti di attuare il suddetto quadro d’intesa”. Per il Libano, sottolinea Rubio, “questo accordo offre una reale via d’uscita da una crisi prolungata”, mentre per Israele, “crea un percorso verificabile per eliminare la minaccia persistente al confine settentrionale”.
30 MILIONI – Gli Stati Uniti, afferma Rubio, “manterranno un impegno costante e destineranno risorse significative, inclusi 100 milioni di dollari in aiuti umanitari immediati, in coordinamento con le Nazioni Unite”.
Inoltre, gli Usa ribadiscono la volontà di “potenziare le capacità e l’efficienza delle Forze Armate Libanesi, affinché possano affermare più efficacemente la sovranità su tutto il territorio nazionale”. A questo scopo, il dipartimento della Difesa è pronto a rimborsare le forze armate libanesi con “oltre 30 milioni di dollari”.
HEZBOLLAH – Hezbollah ha affermato di respingere l’accordo quadro firmato tra Israele e Libano a Washington.
“La linea d’azione intrapresa dalle autorità libanesi equivale a concessioni unilaterali e gratuite che non faranno altro che indebolire il Paese e favorire gli interessi del nemico israeliano”, ha affermato Hassan Fadlallah, membro del Parlamento libanese e rappresentante dell’organizzazione.
Che in una dichiarazione ripresa da Al Jazeera ha aggiunto: “L’accordo rischia di creare pericolose divisioni interne”
PALAZZO CHIGI – “Il governo italiano accoglie con favore l’annuncio di un accordo quadro tra Libano e Israele, grazie alla mediazione degli Stati Uniti. E’ fondamentale consolidare il cessate il fuoco tra il Libano e Israele e creare le condizioni per una pace duratura tra queste due nazioni che veda affermata la sovranità e l’integrità territoriale del Libano e la sicurezza di Israele”.
Così Palazzo Chigi in una nota. Che prosegue: “L’Italia, che è da tempo impegnata per questi obiettivi,
continuerà a fare la sua parte, in stretto coordinamento con partner e alleati”.
