Per la vittima ustioni a un occhio: 25 giorni di prognosi

Livorno, getta acido muriatico in faccia alla donna che non gli presentava l’amica: arrestato

di Redazione - - Cronaca

Stampa Stampa
Livorno, getta acido muriatico sul viso di una donna: arrestato

L’acido muriatico usato dall’aggressore

LIVORNO – I carabinieri hanno arrestato un operaio 30enne livornese, Davide Vecchio. L’uomo è accusato di aver gettato dell’acido sul volto di una donna ritenendola colpevole di ostacolare l’avvio di una sua relazione sentimentale con un’amica di quest’ultima.

La vittima, G. F., 55 anni, ha riportato lesioni a un occhio e ustioni guaribili in 25 giorni. Il dramma si è consumato a Livorno in una sala scommesse Snai della centralissima piazza Attias. L’epilogo si è avuto ieri sera, 24 maggio, intorno alle 22. Davide Vecchio, secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Livorno, si sarebbe infatti recato nel centro scommesse dove la vittima, che vi lavora come dipendente, era in compagnia dell’amica, la 38enne E. C. di Castellina Marittima, oggetto delle attenzioni dell’uomo.

Pochi istanti dopo l’uomo si è scagliato contro la 55enne  lanciandole addosso dell’acido muriatico che ha investito la donna in pieno volto. Poi il Vecchio è fuggito a piedi mentre la vittima è stata immediatamente soccorsa e trasportata in ospedale. I carabinieri, informati dall’amica, si sono immediatamente messi sulle tracce dell’uomo rintracciandolo e bloccandolo pochi minuti dopo a casa sua. Una volta in caserma, Davide Vecchio è stato tratto in arresto con l’accusa di lesioni personali aggravate e, su disposizione del magistrato, posto ai domiciliari.

A quanto sembra l’aggressore si era rivolto alla sua vittima, circa un anno fa, chiedendole di aiutarlo a convincere l’amica di quest’ultima a cominciare una relazione sentimentale mai, tuttavia, corrisposta. Da qui la rabbia dell’uomo che avrebbe preso a minacciare e perseguitare le due donne e, in particolare, la 55enne rea, a suo parere, di osteggiare questa relazione. Ed erano state numerose fino a oggi le denunce presentate dalle due amiche alle forze dell’ordine.

 

 

Tag:, ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.