Dopo una breve ma incurabile malattia

Firenze, è morto il Procuratore Generale Tindari Baglione. Gravissimo lutto nella magistratura

di Sandro Addario - - Cronaca, Primo piano

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Il Procuratore Generale Tindari Baglione

Il Procuratore Generale Tindari Baglione

FIRENZE – È morto a Firenze il magistrato Tindari Baglione, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello. È successo oggi 28 giugno – a quanto si apprende – intorno alle 13 nel reparto di terapia subintensiva dell’Ospedale di Careggi. L’alto magistrato, nato a Firenze il 28 marzo 1943, era ricoverato da oltre un mese, per un male incurabile che lo aveva improvvisamente aggredito.

Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate, tanto da non essere più in grado di ricevere le frequenti visite di amici e collaboratori che lo andavano a trovare. Oggi il decesso, avvenuto per una ulteriore complicazione respiratoria. Lascia la moglie Anna Maria e i due figli Antonio e Maria Elisa.

Tindari Baglione era nato a Firenze il 28 marzo 1943. Entrò in magistratura nel 1970, iniziando la sua carriera come giudice al tribunale di Nuoro e quindi nel 1972 a Venezia presso il tribunale dei minorenni. È stato quindi Pubblico ministero a Firenze dal 1986, prima presso la Procura poi presso la Procura Generale. Nel 2000 è nominato Procuratore capo a Pistoia e nel 2005 sostituto Procuratore generale presso la Corte di Cassazione a Roma. Il 7 giugno 2013  il suo «ritorno» a Firenze come Procuratore Generale presso la Corte d’Appello della Toscana.

La notizia della sua scomparsa si è diffusa come un lampo, tra colleghi e amici, nonostante la caldissima domenica estiva. Tra i primi commenti quello del Procuratore Capo della Repubblica di Firenze Giuseppe Creazzo raggiunto da FirenzePost: «Un grandissimo dolore e una grave perdita per tutta la Magistratura. È stato di esempio per tutti noi. Personalmente perdo non solo un grande amico, ma per me un faro, che mi ha fatto sentire – più di tutti – accolto e ben voluto al mio arrivo a Firenze nel giugno del 2014. Non potrò dimenticarlo mai».

«Esprimo il mio più profondo cordoglio – scrive su Facebook il sindaco di Firenze Dario Nardella – per la scomparsa del nostro Procuratore Generale Tindari Baglione. Ho avuto tante occasioni di collaborazione con lui tese sempre a migliorare la nostra città e la comunità. Più lo conoscevo più ne apprezzavo quella passione tipica dei toscani in tutte le cose che faceva, a partire dal lavoro in Magistratura. Amava Firenze e da oggi ai fiorentini mancherà tanto. Addio Tindari».

«Perdo un grandissimo amico di sempre» dice con la voce ancora emozionata Giuseppe Quattrocchi già Procuratore Capo a Firenze. «Il maggior rimpianto è quello di non aver potuto essergli vicino come una persona come lui meritava. L’ultima volta che ci siamo visti è stata circa una settimana fa, quando sono andato a trovarlo in ospedale: più che le parole sono stati importanti gli sguardi che ci siamo rivolti. Prima di lasciarlo gli ho dato un bacio con affetto fraterno, ma nel cuore avevo già un triste presentimento».

 

AGGIORNAMENTO ore 18:15

I funerali di Tindari Baglione si svolgeranno martedì 30 giugno alle 17 nella Basilica di San Lorenzo a Firenze.  La salma verrà invece esposta da domani lunedì 29 giugno (da metà mattinata per tutto il giorno) presso la Cappella delle Compagnia delle Stimmate nella basilica di San Lorenzo. Ingresso unico:  sul lato destro esterno della basilica, lungo piazza San Lorenzo all’altezza Borgo La Noce, poco prima di via dell’Ariento. Dall’interno della basilica non si accede alla cappella.

 

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Sandro Addario

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Commenti (1)

  • MERY

    |

    Il dolore che si prova dinanzi alla morte di una persona cara è il prezzo che si paga per il proprio amore. Amare qualcuno significa accettare che, lentamente o improvvisamente, giungerà il momento del distacco.
    Che la luce lo accompagni ….. RIP GRANDISSIMO UOMO….

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