Aperta fino a domani 30 giugno

L’addio dei fiorentini al procuratore Tindari Baglione nella camera ardente in san Lorenzo

di Redazione - - Cronaca

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La camera ardente nella basilica di San Lorenzo

La camera ardente nella basilica di San Lorenzo

FIRENZE – Aperta stamani la camera ardente del Procuratore Generale di Firenze, Tindari Baglione, deceduto ieri 28 giugno dopo una malattia incurabile. All’arrivo della salma presso la Cappella della Compagnia delle Stimmate della Basilica di San Lorenzo c’erano – alle 10 – ad attenderlo autorità civili, militari, colleghi, amici e tanta gente del rione di San Lorenzo dove il Procuratore abitava, proprio lì a due passi dalla «sua» parrocchia.

Tra i primi ad abbracciare la moglie signora Anna Maria e i figli Antonio e Maria Elisa si sono fatti incontro l’ex prefetto di Firenze Paolo Padoin, amico da sempre della famiglia, il questore Raffaele Micillo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza generale Leandro Cuzzocrea, il comandante provinciale dei carabinieri Marco Lorenzoni. Dal primo momento davanti alla cappella c’erano in attesa il presidente del Tribunale di sorveglianza Antonietta Fiorillo, il sostituto procuratore generale Alessandro Crini (uno dei più stretti collaboratori del dottor Baglione), il procuratore capo della repubblica Giuseppe Creazzo. Tra i presenti anche l’onorevole Simona Bonafè e l’Amministratore delegato di Adf Marco Carrai.

La camera ardente resterà aperta per tutta la giornata di oggi 29 giugno e per quella di domani 30 fino all’ora dei solenni funerali che si svolgeranno – sempre nella giornata di domani martedì 30 – alle 17 nella basilica di san Lorenzo.

Per accedere alla camera ardente, l’ingresso alla Cappella delle Stimmate si trova sul lato esterno della basilica di san Lorenzo all’altezza dell’abside in direzione delle Cappelle Medicee.

 

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