Un opuscolo su Internet esorta i musulmani alla lotta

Terrorismo: dall’Isis nuove minacce per Roma. Obama: la battaglia sarà lunga ma vinceremo

di Paolo Padoin - - Cronaca

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+++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++ La copertina del presunto e-book, intitolato "Muslim gangs", pubblicato sul sito internet SITE, 06 luglio 2015. ANSA/INTERNET/SITE

ROMA – I militanti jihadisti rilanciano le minacce verso l’Occidente, esortando alla conquista di Roma. Un e-book pubblicato da “jihadisti” esorta i musulmani in Occidente a raccogliersi in “gang” per formare movimenti di jihad al “fine ultimo della conquista di Roma, Italia”. Lo riporta il sito di intelligence Site. Che pubblica la copertina del presunto e-book, intitolato “Muslim gangs”. Sarebbe apparentemente il primo di una serie, “Musulmani in Occidente”, e ha come sottotitolo “come sopravvivere in Occidente”. La foto è quella di un corteo di giovani che sfilano con le bandiere nere dell’Isis.

OBAMA  – Intanto il presidente Barack Obama, al termine di una riunione del suo ‘Consiglio di guerra’ al Pentagono, ha sottolineato che lo Stato islamico può essere sconfitto, e lo sarà. Finora, ha sottolineato il Commander in Chief, sono stati ottenuti significativi risultati, ma ci vorrà dell’altro tempo. Quella contro l’Isis, ha detto, “non sarà una campagna rapida”, anzi “sarà molto lunga”. E al tempo, stesso, è necessario “continuare ad essere vigili” contro la minaccia del terrorismo, sia dei cosiddetti ‘lupi solitari’, che delle cellule jihadiste.   “Abbiamo eliminato migliaia di combattenti dell’Isis, tra cui comandanti di alto livello”, ha poi detto il presidente davanti ai giornalisti. Lo Stato islamico, ha sottolineato, “ha perso oltre un quarto delle aree popolate che aveva catturato in Iraq” e anche in Siria ha subito diverse sconfitte. E l’offensiva procede. “I nostri raid aerei continueranno a prendere di mira impianti per il petrolio e per il gas che forniscono importanti fondi alle operazioni” dei miliziani dell’Isis, e allo stesso tempo “lavoriamo per fermare il flusso di combattenti stranieri verso la Siria e L’Iraq”, mentre “acceleriamo la consegna di equipaggiamento di importanza critica, tra cui missili anti-carro, alle forze irachene”.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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