Ha confessato ai carabinieri

Lucca, riduce in fin di vita il padre che dormiva: arrestato un ragazzo di 20 anni

di Redazione - - Cronaca

Stampa Stampa
Sul posto è intervenuta una pattuglia del 112 dei carabinieri

Sul posto è intervenuta una pattuglia del 112 dei carabinieri

LUCCA – Colpisce il padre nel sonno riducendolo in fin di vita, poi ai carabinieri racconta che c’è stata una rapina. Ma la menzogna non regge e all’Arma, un giovane di Lucca, ha presto confessato di aver aggredito il genitore con un casco da motociclista.

Così è stato arrestato per tentato omicidio, ed ora è in carcere, A. G., 20 anni lucchese, per un episodio avvenuto la notte scorsa, fra ieri e oggi 17 agosto. Il padre è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Cisanello (Pisa), dove verrà sottoposto ad un delicato intervento alla testa per cercare di diminuire l’ematoma prodotto da numerosi traumi cranici.

Secondo una ricostruzione dei fatti, il giovane sarebbe rientrato a casa alle 4, sotto effetto di alcool e droga e, senza un motivo apparente, si sarebbe accanito contro il padre 67enne che stava dormendo, colpendolo ripetutamente con il casco fino a ridurlo in fin di vita. E’ stato lui stesso ad avvertire il 118 e i carabinieri, intorno alle 7. In un primo momento il giovane ha tentato di sviare le indagini parlando di un tentativo di rapina subìto dal padre Giuseppe. Ma dopo poco ha confessato affermando di essere lui il responsabile dell’aggressione. Alla base del gesto ci sarebbe una situazione di forte disagio mentale del ragazzo, reduce da una situazione familiare molto complicata, e i rapporti sempre più tesi con il genitore.

Tag:,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.