Li giudichiremo senza pregiudizi: per quel che faranno (o non faranno)

Firenze, Uffizi e Accademia: Schmidt e la Hollberg facciano come i Lorena

di Cristina Degl'Innocenti - - Cronaca, Cultura, Lente d'Ingrandimento, Politica

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Cecilie Hollberg, nuova direttrice della Galleria dell'Accademia

Cecilie Hollberg, nuova direttrice della Galleria dell’Accademia

FIRENZE – Nuove perturbazioni in arrivo in questa calda e tormentata estate fiorentina. Stavolta si tratta di tempesta nel mondo della cultura. Arrivano, appena nominati dal ministro Dario Franceschini, i nuovi direttori della Galleria degli Uffizi , della Galleria dell’Accademia e del Museo del Bargello. Sono due tedeschi, Eike Schmidt agli Uffizi, Cecilie Hollberg all’Accademia. Più la napoletana Paola D’Agostino al Bargello. Antonio Natali, fra mille mugugni, lascerà dunque la conduzione degli Uffizi che ha avuto guide celebri, anche nel recente passato, come Antonio Paolucci e Cristina Acidini. Una gestione, quella di Natali, che può vantare la realizzazione di alcune mostre importantissime per la nostra città, ma ancor più una visione della cultura distante da questa moda che imperversa di mettere tutto a profitto.
PATRIMONIO -La parola patrimonio culturale non piace a Natali. Non gli piace pensare alla parola patrimonio come a qualcosa che porta del profitto economico, ma piuttosto come lo strumento per un arricchimento spirituale. Qualcuno chiederà subito, in controcanto:  come si pagano i conti, i consumi, gli stipendi? Ed ecco infatti i direttori manager, direttori di musei come manager di aziende. Ma le parole, si sa, possono avere più significati, diverse accezioni, si dice, negative o positive a seconda del contesto in cui si trovano. Sarà solo una questione di significato? Ed è soltanto un caso che gli annunci del ministro Dario Franceschini, soprattutto per quanto riguarda Firenze, siano arri vati il giorno dopo dell’incontro all’Expo fra Renzi e la Merkel?

Eike Schmidt, nuovo direttore della Galleria degli Uffizi

Eike Schmidt, nuovo direttore della Galleria degli Uffizi

LORENA – Facciamo comunque tanti auguri ai nuovi direttori ancor più ai tedeschi, più inclini di noi a giudicare il nostro Paese per i mal governi, le cattive gestioni, la corruzione e la corruttibilità dei funzionari, la disorganizzazione, gli sprechi, e quante ancora me ne verrebbero in mente. Auguriamoci, questa volta noi, che sappiano portare, in questo bellissimo Paese, un po’ di organizzazione teutonica. Ma senza dimenticare che la Venere e la Primavera del Botticelli e il David di Michelangelo, oltre ad essere patrimonio universale, lo sono anche di Firenze. Sono nel cuore e nell’anima dei fiorentini. Firenze ebbe per quasi tre secoli un governo asburgico, dei granduchi Lorena, che portò buone cose: tra cui la cancellazione della pena di morte. Ci aspettiamo molto, dai nuovi direttori tedeschi, dal punto di vista manageriale: ma agiscano con ragionevolezza e buon senso. Qualità che questa città sa apprezzare.

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Cristina Degl'Innocenti

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