Il 14 settembre riunione straordinaria dei ministri Ue a Bruxelles

Immigrazione, record di arrivi: è invasione in Europa e in Italia. Il varco dai Balcani

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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migranti

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BRUXELLES – Continua la vera e propria invasione dell’Europa da parte dei migranti. Ogni mese è un nuovo record di arrivi, mentre sono già 340mila i migranti o profughi entrati in Europa tra gennaio e luglio, secondo i dati di Frontex. Nello stesso periodo dello scorso anno la cifra era di 123.500, mentre erano stati 280mila in tutto il 2014. Nel solo mese di luglio si è raggiunta quota 107mila.

ROTTE –  Cambiano le strategie e le rotte per far arrivare i clandestini e i profughi nel Vecchio continente. Continuano gli arrivi sulle carrette del mare, ma si moltiplicano i viaggi via terra, anche dentro i camion, attraverso i Balcani: verso Germania e Inghilterra. Sono di questi giorni le scoperte di migranti morti dentro alcuni Tir.

EUROPA – Anche la signora Merkel, adesso che la sua Germania comincia a essere pesantemente coinvolta dagli arrivi via terra, si accorge che il problema è grave e lancia gridi di allarme. I ministri dell’interno di Gran Bretagna, Germania e Francia chiedono una riunione urgente a livello europeo. Che si svolgerà il 14 settembre a Bruxelles, come ha comunicato la Presidenza lussemburghese del Consiglio Ue.  Matteo Renzi invoca un diritto d’asilo europeo e l’abbattimento del trattato di Dublino, visto che lo spazio europeo è comune.

ONU – A fine settembre finalmente si muoverà anche l’Onu. Il Segretario generale Ban Ki Moon annuncia una vertice sull’immigrazione. Meglio tardi che mai, ma onestamente i potenti della Terra si sono accorti con grave ritardo di un’emergenza senza precedenti. Prima le invasioni le facevano gli eserciti armati. Ora sono uomini, donne e bambini incolonnati ma decisi.

UNHCR – Secondo l’Unhcr – l’Agenzia dell’Onu per i migranti e richiedenti asilo –  da inizio anno più di 300mila persone hanno attraversato il Mediterraneo. L’esodo ha causato finora 2.500 morti. Quasi 200mila persone sono sbarcate in Grecia. Altri 110mila migranti sono giunti in Italia. Quella dalla Libia per l’Italia – spiegano dall’Oim – è la rotta «più letale al mondo». Nei primi sei mesi del 2015 sono state oltre 400mila le domande di asilo registrate nell’Ue, contro le 660mila dell’intero 2014, già anno da numeri inediti.

ASILO – I numeri dicono che le richieste d’asilo politico presentate in Italia dai migranti nel 2015 sono 44.787. È lo 0,07% della popolazione. Chi arriva da noi deve aspettare dai sei ai dieci mesi per ottenere una risposta, nei quali ha diritto all’alloggio pagato dallo Stato e a un sussidio di 75 euro al mese. Il Paese che ha ricevuto più richieste d’asilo è la Germania: 121.400. Berlino decide in sette mesi, concede alloggio e 134 al mese. Nella mappa dei richiedenti asilo si nota anche la risposta da parte degli Stati: in Norvegia e Bulgaria viene accolto più del 75% delle richieste. L’Italia accoglie tra il 50 e il 75%, la Germania tra il 30% e il 50%.

Per questo il nostro Paese vuole modificare il Trattato di Dublino, che costringe il paese di arrivo a tenersi profughi e richiedenti asilo, tanto che il nostro premier, Matteo Renzi, avanza – giustamente – la proposta di istituire una forma di diritto di asilo europeo, in modo da redistribuire equamente il peso dell’accoglienza tra i vari stati.

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Camillo Cipriani

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