I pagamenti cioncentrati in una sola data

Fisco: il 16 maggio diventerà il ‘tax day’, ossia il giorno nel quale pagheremo tutti i tributi

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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Agenzia delle Entrate

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Il sedici maggio potrebbe diventare, dal 2016, la data più odiata dagli italiani, il ‘Tax day’ quello in cui verranno concentrati i pagamenti delle principali tasse. In realtà, nelle intenzioni del governo, l’accorpamento del pagamento dei tributi in un solo giorno dovrebbe essere un’operazione di semplificazione a favore dei contribuenti, che scatterebbe con la legge di Stabilità. Si eliminerebbe la distinzione fra pagamenti in acconto e saldi. Ma l’anticipo del pagamento di tutte quante le tasse al mese di maggio si traduce anche in un bel vantaggio economico, e non solo procedurale, a favore del fisco.

VERSAMENTI – Oggi cittadini e imprese, tra tributi locali e nazionali, si devono balcamenare fra una moltitudine di scadenze distribuite su tutto l’anno. Il progetto del ministero dell’Economia prevede che si passi da sette versamenti ad uno solo, e da sette dichiarazioni a solo due. Il sedici maggio si pagherebbe, per esempio, tutta l’Irpef, che oggi ha invece due scadenze: quella del 16 giugno per il primo acconto e il saldo dell’anno precedente, e quella del 30 novembre, quando si paga il secondo acconto. Così come si pagherebbe tutta l’Iva.

CASA- Nel «Tax day» verrebbe compreso anche il pagamento delle tasse sulla casa, o almeno quello che ne rimarrà se sarà effettivamente abolita la Tasi sulle abitazioni principali, come annunciato dal premier. Oggi per l’Imu ci sono due scadenze: una a metà giugno per l’acconto, e una il 16 dicembre per il saldo.

IVA – Il progetto prevede anche un taglio delle dichiarazioni fiscali; si passerebbe da sette a solo due. La scadenza della dichiarazione Iva, che oggi è fissata al 30 settembre, verrebbe anticipata al 28 febbraio. Nella stessa giornata sarebbero fissati anche i saldi dell’Ivie (l’imposta sugli immobili all’estero) e dell’Ivafe (l’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero), il saldo della Tari, la tariffa sui rifiuti, il diritto annuale al registro delle imprese e la tassa sui libri sociali.

IRAP – Anche le dichiarazioni Unico e quella dell’Irap, oggi previste per il 30 settembre, verrebbero anticipate al 31 di maggio. Verrebbero invece soppressi il 770 semplificato (la cui scadenza oggi è fissata al 31 luglio), mentre rimarrebbe inalterata la scadenza del 730.

Il 16 maggio si dovrebbe pagare una cifra prevista sulla base di un calcolo «previsionale», ma se quanto versato risulterà insufficiente, il contribuente potrà versare la parte mancante utilizzando il ravvedimento operoso, con sanzioni presumibilmente ridotte rispetto al 3,75% attualmente in vigore.

RATE – Il contribuente infine potrà scegliere se versare tutto in un’unica soluzione oppure a rate, con una dilazione massima di sette. L’ Agenzia delle Entrate avrebbe la possibilità di prelevare gli importi mensili direttamente dal conto corrente del contribuente. E anche questa è una facilitazione sia per il contribuente che per il Fisco.

Sapremo presto se questo progetto verrà approvato, visto che il premier ha annunciato che della legge di stabilità il consiglio dei ministri comincerà a discutere fin da giovedì prossimo 15 ottobre.

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Camillo Cipriani

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