Dopo aver inviato 220mila avvisi bonari per la correzione di errori

Fisco: 500mila lettere inviate a contribuenti che nel 2014 non avrebbero fatto la dichiarazione dei redditi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Primo piano, Top News

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Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate

ROMA – La possibilità concessa al fisco di consultare banche dati, conti bancari ecc. sta dando i suoi frutti: grazie all’incrocio delle banche dati, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato di aver mandato oltre 500mila lettere ad altrettanti contribuenti dei quali manca all’appello la dichiarazione per il 2014. Una settimana fa l’Agenzia delle Entrate aveva comunicato di aver inviato a 220.000 contribuenti degli avvisi «bonari» su anomalie riscontrate nella dichiarazione dei redditi. «Nell’ultima settimana abbiamo trovato 220 mila connazionali che si erano dimenticati di pagare le tasse», aveva commentato Renzi. In pratica, grazie alle informazioni passate all’amministrazione fiscale direttamente dai datori di lavoro, dagli enti previdenziali o dai sostituti di imposta, su un totale di circa 19 milioni di dichiarazioni precompilate, l’Agenzia ha riscontrato oltre 200 mila casi di contribuenti che, pur avendo percepito più redditi da lavoro dipendente o da pensione, non hanno presentato la dichiarazione corretta.

Chi ha ricevuto la lettera per le «anomalie», spiegano nel dettaglio le Entrate, può presentare il modello Unico Persone Fisiche entro il 29 dicembre 2015 (entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria del 30 settembre) beneficiando con il ravvedimento operoso di una significativa riduzione delle sanzioni dovute per la tardiva dichiarazione e per gli eventuali versamenti.  I contribuenti che vogliono ricevere maggiori informazioni e assistenza nella compilazione della dichiarazione possono rivolgersi agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate o chiamare il Call center al numero 848.800.444 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, e il sabato, dalle 9 alle 13, al costo della tariffa urbana a tempo.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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