Il 26 e 27 novembre in Palazzo Vecchio. «Ma senza zona rossa»

Firenze, vertice Nato con Alfano, Grasso e Boldrini: tiratori scelti sui tetti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano, Top News

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FIRENZE – Tiratori scelti sui tetti. Artificieri pronti a intervenire in caso di allarme bomba. Unità cinofile in azione e controlli più rigorosi in tutto il centro storico, con la presenza rafforzata di forze dell’ordine sia in divisa che in borghese.

ALLERTA MASSIMA – A tre giorni dalla riunione fiorentina del Gruppo Speciale sul Mediterraneo e il Medio Oriente (GSM) dell’Assemblea della Nato (giovedì 26 e venerdì 27 novembre), dalla questura arrivano le prime informazioni definitive sulle modalità di gestione della sicurezza per un evento di rilievo internazionale. L’allerta è massima, alla luce degli attentati di Parigi del 13 novembre, ma anche delle febbrili ore di paura che stanno attraversando in questi giorni il Belgio e la «capitale» dell’Unione europea, Bruxelles.

MISURE PREVENTIVE – «Il sistema di controllo è stato predisposto tenendo conto dei fatti di Parigi» ha spiegato il questore Raffaele Micillo. «Non ci saranno zone rosse» ha aggiunto, spiegando che intorno a Palazzo Vecchio, sede del vertice, non ci saranno particolari limitazioni di accesso per cittadini e turisti. Le circa 40 delegazioni dei paesi Nato alloggeranno negli alberghi del centro storico. «Quelle dei paesi considerati più esposti potrebbero essere scortate nei loro movimenti – ha affermato il questore – ma solo se ci saranno indicazioni dal Viminale».

STATO E GOVERNO – All’evento in Palazzo Vecchio interverranno Pietro Grasso, Presidente del Senato; Laura Boldrini, Presidente della Camera; Angelino Alfano, Ministro dell’Interno; Paolo Gentiloni, Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale; Roberta Pinotti, Ministro della Difesa; Marco Minniti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e il generale Claudio Graziano, Capo di Stato maggiore della Difesa, Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza.

TERRORISMO E ISIS – L’evento del 26-27 novembre, promosso dal presidente della Delegazione italiana all’Assemblea Nato, Andrea Manciulli, sarà articolato in 8 sessioni. Fra i temi che saranno analizzati dai delegati: il terrorismo internazionale, in particolare quello jihadista; la crisi dei rifugiati; l’evoluzione dei rapporti dell’Europa con il Medio Oriente. La prima sessione dei lavori sarà dedicata alla discussione del rapporto Isis: sfida alla sicurezza regionale e internazionale, presentato dal Presidente Manciulli.

CENTO PARLAMENTARI – A Firenze saranno presenti oltre cento parlamentari in rappresentanza di 40 Paesi spaziando dai 28 Paesi membri della Nato, ai Paesi Mediterranei associati alla Nato, ai Paesi del Golfo, a quelli della sponda Sud del Mediterraneo. Tra gli altri Israele, Giordania, Marocco, Algeria, Consiglio nazionale palestinese, Iraq, Kuwait. Ai lavori parteciperanno docenti universitari ed esperti dei temi della sicurezza, in particolare di terrorismo di matrice jihadista, del fenomeno dell’immigrazione, delle crisi siriana, libica e mediorientale.

PROTESTA – Una manifestazione di protesta è stata organizzata per il 25 novembre, giorno precedente al vertice. Il corteo, preavvisato alla polizia, partirà alle 17,30 da piazza dell’Unità d’Italia. Trattative sono in corso per definire il tragitto della manifestazione, che attraverserà le vie del centro storico. Prevista la presenza di alcune centinaia di persone, che arriveranno per la maggior parte dalla Toscana.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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