Va avanti (a rilento) la riforma

Forze dell’ordine: primi passi per razionalizzare i servizi. Carabinieri: verso l’accorpamento dei nuclei di specializzazione?

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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forze-dellordine

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ROMA – Il Sole 24Ore, in un articolo a firma Marco Ludovico,  informa che qualcosa si muove nella razionalizzazione dell’attività delle Forze dell’ordine. Il Capo della Polizia, Alessandro Pansa insieme al Comandante Generale dell`Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette e al comandante generale della Guardia di Finanza, Saverio Capolupo, si sono incontrati con il commissario per la spending review Yoram Gudgeld (guarda chi si risente …) per discutere la riorganizzazione, in modo condiviso, delle risorse umane e materiali del comparto sicurezza.

Nell’impossibilità di ridurre drasticamente il numero delle varie Forze (si arriverà a quattro se andrà in porto l’accorpamento Forestale- Carabinieri) s’inizia con un passo importante ai fini del risparmio delle spese: la riunificazione delle centrali di acquisto e i servizi logistici. Si razionalizzano, poi, funzioni che sono sparse in varie Forze, procedendo ad esempio a unificare il comparto navale, che diventerà appannaggio della Guardia di Finanza.

Oltre al passaggio del personale della Forestale ai Carabinieri, dietro le quinte si profila anche l`ipotesi – non affrontata nella riunione di ieri – di una struttura unica nell`Arma che metta insieme i Nas (nucleo antisofisticazione e sanità), i Noe (nucleo tutela dell`ambiente), i Nac (nucleo antifrode comunitarie) e la Forestale. Ma si è deciso anche che entro il 3 marzo i vertici di Polizia, Arma e Finanza dovranno consegnare una ricognizione del personale impegnato in funzioni amministrative e di scorta, per potenziare i servizi sulla strada.

Nessun cenno invece alla riorganizzazione che sarebbe fondamentale ai fini della funzionalità e del risparmio di spesa: la revisione della presenza di Polizia, Carabinieri e Finanza sul territorio nazionale. Ma si tratta di un’impresa titanica, mai riuscita finora a nessun Governo, viste le fortissime resistenze opposte dalle istituzioni interessate. In Francia ce l’hanno fatta: chissà se Renzi non decida di cimentarsi nell’impresa anche a costo di perdere una valanga di voti. Per ora ne dubitiamo fortemente.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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