Il presidente Inps

Pensioni: Boeri contro il Governo, subito la flessibilità. E presenta la nuova procedura di dimissioni online

di Paolo Padoin - - Economia, il Blog di Paolo Padoin, Politica, Primo piano

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Tito-Boeri

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ROMA – Un battagliero Tito Boeri, stavolta non contro le pensioni d’oro ma contro il Governo, torna a sollecitare la necessità di accorciare i tempi per introdurre la flessibilità per le pensioni. Il governo ha già rinviato il tema alla prossima legge di Stabilità, ma il bocconiano presidente ammonisce: «Il governo vari al più presto norme che prevedano flessibilità nell’uscita dal mondo del lavoro, con conseguenti riduzioni della pensione. Così si sbloccherebbe il sistema pensionistico irrigidito dalla legge Fornero e si promuoverebbero le assunzioni di giovani. La nostra proposta sulla flessibilità è del giugno 2015 – ha aggiunto Boeri – il governo aveva detto che l’avrebbe discussa quest’anno, ora si parla del 2017, invece va discussa subito perché la situazione va sbloccata ora».

ASSISTENZA – Ma finalmente confessa che non c’è nessun allarme sulle future rendite e che lo squilibrio riguarda le prestazioni assistenziali, confermando così implicitamente l’urgenza di separare le due voci.  «Le pensioni – ha aggiunto Boeri – saranno regolarmente erogate, in quanto le riforme finora approvate garantiscono equilibrio finanziario nel tempo. Il disavanzo nei conti c’è, però riguarda la parte relativa alle prestazioni assistenziali che sono a carico dello Stato». Ergo – concludiamo noi –  se lo squilibrio è nella parte a carico dello Stato, va colmato ricorrendo alla fiscalità generale e non a contributi o balzelli sulle pensioni d’oro.

DIMISSIONI – E sempre in tema di regole del lavoro, questa volta per gli attivi, ha annunciato che è scattata la nuova procedura on line per le dimissioni dal lavoro, con la possibilità di cambiare idea entro sette giorni. Diventa attivo il decreto 151 di attuazione del Jobs act nella parte che cerca di contrastare il fenomeno delle «dimissioni in bianco» e  prevede che la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro sia comunicata, a pena di inefficacia, «esclusivamente con modalità telematiche», utilizzando i moduli del ministero del Lavoro.

CIRCOLARE – Nei giorni scorsi il ministero del Welfare ha pubblicato una circolare con le modalità operative per spiegare ai cittadini la nuova procedura. La nuova regolamentazione si applica per il recesso unilaterale del dipendente e per i casi di risoluzione consensuale ma il lavoratore, una volta inviato il modulo on line per il quale è necessario munirsi del pin dispositivo dell’Inps, può decidere entro sette giorni di ripensarci e ritirare le dimissioni, sempre per via telematica. Il nuovo sistema non vale per il lavoro pubblico, quello domestico e quello marittimo e per le dimissioni delle lavoratrici in gravidanza o nei primi tre anni di vita del bambino per le quali bisognerà comunque andare presso le direzioni generali del lavoro competenti.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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