Forse per due settimane

Fisco: Equitalia sospenderà l’invio delle cartelle nel periodo di Ferragosto

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Primo piano, Top News

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Equitalia

ROMA – Ogni tanto qualche buona notizia viene anche dalla tanto vituperata Equitalia, la società di riscossione dei tributi, che una o due volte l’anno si ammanta di buonismo e decide di non tartassare i contribuenti con avvisi, cartelle, ingiunzioni. Come già avvenuto nel periodo natalizio anche a cavallo del prossimo Ferragosto sarà sospesa «la notifica degli atti di riscossione come segno di attenzione verso i cittadini».

RUFFINI – Lo ha detto l’ad di Equitalia Ernesto Maria Ruffini davanti alla Commissione Finanze alla Camera, quindi c’è motivo di credergli. La stessa sospensione di attività era stata già decisa nello scorso periodo di Natale quando le cartelle esattoriali rimasero presso la società di riscossione per due settimane: dal 24 dicembre al 6 gennaio. A Ferragosto dunque ci dovrebbe essere una pausa analoga che consentirà agli italiani, che hanno pendenze con le amministrazioni, di non rovinarsi il breve periodo di riposo.

MODELLO – Ruffini inoltre ha ricordato che «a fronte di 5,4 milioni di debiti rateizzati non sono stati pagati 2 milioni – ha aggiunto – stiamo lavorando in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate a un nuovo modello di pagamento comprensibile a tutti e dove le informazioni siano più chiare e non comportino la necessità di rivolgersi a un commercialista o a un avvocato tributarista». «Probabilmente – ha rimarcato l’amministratore delegato di Equitalia – quando tornerò a fare l’avvocato tributarista non avrò più un lavoro, ma vivrò in un Paese migliore».

ENTI LOCALI – Ha poi affrontato un problema del quale non si riesce a trovare una soluzione cioè il passaggio della riscossione agli enti locali. Dal prossimo 30 giugno i Comuni italiani dovrebbero attuare la riforma che prevede il passaggio a una gestione diretta, da parte dell’ente locale, della riscossione dei tributi. Il piano avrebbe dovuto scattare il primo gennaio del 2012, ma sono state richieste a concesse «numerose proroghe» agli enti locali, molti dei quali non sono ancora pronti ad assumersi quest’incombenza, e quindi ancora non è stato realizzato. «È arrivato il momento di affrontare il problema senza continuare a rinviare la soluzione» ha insistito Ruffini, affermando: «Equitalia è pienamente disponibile a fornire il proprio contributo, se sarà utile» . E se i Comuni saranno in grado di ricevere l’aiuto.

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Camillo Cipriani

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