Attenzione a quello che arriva nella vostra casella

Pishing: mail truffa di una procura della repubblica, come difendersi

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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Copia di mail

I ladri di informazioni sul web ne inventano di tutte per carpire password e numeri di carte di credito agli utenti sprovveduti. Dopo le bollette Enel arrivano anche i falsi avvisi giudiziari. Un nuovo tentativo di phishing circola in questi giorni nelle caselle di posta elettronica. Lo ha denunciato l’associazione dei consumatori ADUC in un comunicato stampa in cui ha pubblicato il testo della mail che riporta l’intestazione di una non precisata Procura della Repubblica e il nome e cognome del destinatario: «La presente per comunicarle che il suo patrimonio immobiliare, così come il suo conto corrente bancario, verranno posti in arresto con l’accusa di mancato pagamento delle imposte e concorso in riciclaggio di denaro, ad effetto della causa, l’arresto entra in vigore dal 27/05/2016».

Non si tratta ovviamente di un vero atto giudiziario, ma di un tentativo di installare virus nel pc del destinatario, di rubare le password degli account e il numero della carta di credito.

La mail continua con tanto di numero della pratica e di un link in cui trovare le informazioni su come ricorrere in appello, il nominativo del giudice inquirente per la causa, la data e il luogo in cui si svolgerà il processo. E se il destinatario della mail non si è ancora reso conto della gravità della questione, provano a convincerlo così: «In caso di sentenza di condanna, le verrà confiscata ogni proprietà e rischia una condanna fino a 15 anni di reclusione».

Insomma, come consigliano nel comunicato di Aduc, «bisogna sempre diffidare di mail poco chiare, che invitano a inserire dati personali e relativi ai propri mezzi di pagamento, o contenenti richieste di cambio password».

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Camillo Cipriani

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