Europa, referendum, economia gli argomenti affrontati dal Premier

Versiliana: Renzi parla a tutto campo, ma il pubblico gli dà del Pinocchio. Si voterà nel 2018

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Politica, Primo piano, Top News

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MARINA DI PIETRASANTA – Ecco un campionario di affermazioni e di annunci di Matteo Renzi nell’intervista di oggi 21 agosto alla Versiliana, spostata alle 19,40 perché il premier aveva voluto assistere, allontanandosi dalla Tv dopo i due set persi, alla sfortunata finale degli azzurri del volley contro il Brasile.

VOTO – “Si vota nel 2018 comunque vada il referendum”. Quest’affermazione del premier contraddice (ma non è una sorpresa) quanto Renzi aveva detto finora: dall’esito del referendum dipende la sorte del mio governo. Ma poi evidentemente si è pentito, era forte il rischio.

ANPI E REFERENDUM – “Invito il presidente dell’Anpi ad una delle Festa dell’Unità in Emilia-Romagna la prossima settimana per discutere con me di referendum. Io dirò come la penso e lui dirà come la pensa, e poi ci daremo un abbraccio”.

TASSE – “Mi dicono, e alcuni anche dal mio partito, che non bisogna ridurre le tasse…io mi metto le mani nei capelli!”. Ma in realtà i numeri dicono che complessivamente la pressione fiscale è aumentata.

ECONOMIA – “L’economia non va benissimo, è ripartito il mercato del lavoro. Spero di arrivare a fine anno a uno, uno e due di Pil. Ma bisogna far ripartire gli investimenti: è questione di fiducia”. Abbastanza sincero.

PINOCCHIO -Siamo in Toscana, non lontano da Collodi, e non poteva mancare un riferimento al burattino con il naso lungo e alle sue bugie. Quando il premier ha affermato: «È finito il tempo in cui chi sbaglia non paga mai» le sue parole sono state accolte dai “buuh” del pubblico. C’è chi gli ha dato del “Pinocchio” e il premier ha replicato: «È una bella figura di Collodi e va a finire anche bene». In realtà con la sua affermazione il premier si riferiva ai furbetti e aveva sottolineato che con le nuove regole approvate dal governo costoro possono essere licenziati. Prima il dirigente poteva decidere” che fare, ora invece «se timbri il cartellino e te ne vai e se il dirigente non ti licenzia noi licenziamo il dirigente». Poi «c’è chi dice che le cose non vanno bene, ma noi intanto ci si prova».

AUSTERITY – “La parola austerity in Europa ha creato solo danni”. Renzi evidentemente si riferiva alle richieste di abbandono di questa politica, che saranno al centro dei suo colloqui nel vertice di Ventotene con Angela Merkel e Francois Hollande.

D’ALEMA – Non poteva mancare una polemica contro la sinistra dem e in particolare con massimo D’Alema: “Se D’Alema avesse messo un decimo del tempo che ha messo per attaccare me per attaccare Berlusconi… Lui pesca sempre la carta di attaccare quello più vicino, prima è toccato a Prodi. E la riforma di D’Alema era molto più dura, il governo aveva molti più poteri. Se D’Alema vuole fare la battaglia per difendere le poltrone e magari tornare in Parlamento, auguri. Ma non si utilizzi il referendum per cercare la rivincita al congresso che si farà quando previsto”.

VENTOTENE, EUROPA – Una parola di fiducia per il summit europeo del 22 agosto nell’isola di Altiero Spinelli: «Tutti gli italiani devono essere orgogliosi che domani, in un luogo simbolo di un grande ideale dell’Europa, la cancelliera Merkel e il presidente Hollande verranno per rilanciare dal basso l’Unione europea. Il ruolo dell’Italia è costruire dei ponti, anche se ora vanno di moda quelli che costruiscono muri. È necessario che noi stimoliamo l’Ue a costruire ponti di dialogo, vale anche per la Russia». E, parlando della questione dei migranti: “Io lo so che ho perso dei voti ma quando vedo un bambino che rischia di annegare, la prima cosa è che quel bambino dev’essere salvato”.

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Camillo Cipriani

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