I sindacati contro la riforma del governo

Scuola: sindacati contro la riforma. Lunedì 26 settembre presidio davanti all’ufficio scolastico regionale

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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manifestazione contro la buona scuola di Renzi – Giannini

FIRENZE – Domani lunedì 26 settembre presidio dei sindacati fiorentini della scuola davanti all’Ufficio scolastico regionale (ore 13, via Mannelli 113, Firenze), con rappresentazione scenica. “Cattedre scoperte, disabili senza insegnanti di sostegno, docenti tappabuco, concorso malgestito, personale Ata insufficiente, precari insoddisfatti; il giorno dopo la Buona Scuola, sveliamo l’inganno con numeri e dati: è tutto a brandelli”. Questo il tema della protesta.

«Il giorno dopo l’avvio della Buona Scuola è tutto come viene raccontato dal Governo, cioè docenti in cattedra fin dal primo giorno, fine della supplentite, incremento dell’offerta formativa per progetti e potenziamento? Le cose stanno proprio così? Dove sono queste mirabolanti realizzazioni? Noi non le vediamo e come noi non le vedono neanche alunni, famiglie e lavoratori della scuola. La realtà purtroppo è altra: migliaia di cattedre ancora scoperte, scuole costrette a programmare meno ore di lezione e tempi pieni che non cominciano per mancanza di personale, alunni disabili che non hanno insegnanti di sostegno, docenti del potenziamento costretti a fare i “tappabuchi” per coprire le classi invece che dedicarsi ai progetti didattici, un concorso inopportuno e gestito in modo fallimentare, personale ATA insufficiente e impossibile da sostituire, precariato ancora insoddisfatto e ulteriormente diviso». Queste le affermazioni nel comunicato sindacale.

Per denunciare la drammatica situazione di questo inizio anno scolastico i sindacati scuola della Provincia di Firenze (Cgil. Cisl, Uil, Snals Confsal, Gilda), grazie a una rappresentazione scenica, sveleranno l’inganno delle favole raccontate da Governo e Ministero dell’Istruzione e mostreranno che la scuola è a brandelli. Utilizzando le stesse armi (scenografie, slides, rappresentazioni mirabolanti) utilizzate fin dall’inizio dal rottamatore, ma ormai cadute in disuso perché perfino Renzi ha constatato che, quando alle promesse non seguono i fatti, non ci sono slides che tengano, la gente non ci crede più.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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