Il rapporto dell'agenzia di sanità, presentato dall'assessore Stefania Saccardi

Salute, Toscana: qui gli anziani più longevi del mondo. Si fuma meno, ma si beve tanto. E aumenta l’uso di sostanze

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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La sanità toscana è anche ai primi posti nella prevenzione: per questo un anziano su tre dichiara di stare bene

La sanità toscana è anche ai primi posti nella prevenzione: per questo un anziano su tre dichiara di stare bene

FIRENZE – Un anziano su tre dichiara di star bene di salute. Questo perché i toscani sono fra i più longevi del mondo. Ma le nascite sono in calo. Raddoppiati gli stranieri in dieci anni. Diminuiscono i fumatori, ma si beve di più, ed è in lieve crescita il consumo di sostanze. Vaccinazioni in calo, malattie croniche nella media italiana, positivi gli esiti dell’assistenza. Ecco la fotografia dei toscani scattata dall’Ars, l’Agenzia regionale di sanità, che ha prodotto la Relazione sanitaria regionale 2015, presentata  dall’assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi assieme al direttore dell’Ars Francesco Cipriani. La Saccardi ha indicato gli elementi che, a suo modo di vedere, sono alla base dei buoni risultati: ambiente, clima, buon cibo e la prevenzione dell’apparato sanitario regionale.  La Toscana è tra le regioni più longeve, anche se nel 2015 c’è stato un aumento di decessi rispetto al 2014, e si ipotizza che una delle cause sia il calo di vaccinazioni anti-influenzali. Così come sono calate le vaccinazioni nei bambini. L’assessore ha colto l’occasione per rinnovare l’appello a vaccinarsi: il vaccino è l’unico strumento efficace per proteggersi dalle malattie.

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Ed ecco la scheda analitica dello stato di salute.

Ogni giorno in Toscana:

– nascono 75 bambini

– muoiono 124 persone

– 107mila persone vanno dal proprio medico di famiglia

– 64mila ritirano in farmacia almeno un farmaco prescritto dal medico solo nei giorni feriali

– 20mila fanno analisi di laboratorio

– 20mila accedono ad una prestazione ambulatoriale clinica specialistica

– 8.500 fanno un esame diagnostico con immagini

– 5mila un esame con strumentazione medica

– oltre 4mila accedono al pronto soccorso

– oltre 1.100 chiamano e ottengono l’assistenza del 118

– circa 1.600 cittadini si ricoverano in ospedale (tra questi 210 provengono da fuori regione, mentre 100 toscani si ricoverano fuori
regione)

– circa 638 si sottopongono a un intervento chirurgico

– circa 3 fanno un trapianto di qualunque tipo (organi, tessuti, cellule staminali, midollo osseo).

Ticket-sanitari 300x150POPOLAZIONE – Dopo Liguria e Friuli Venezia Giulia, la Toscana è la regione più anziana: quasi 1 milione di persone hanno più di 64 anni (25%) e quasi 500.000 meno di 15 anni (13%). Nel 2015 la speranza di vita è lievemente scesa (-0,3 anni) rispetto al 2014. Nel 2015 si è registrato un picco di decessi: le prime ipotesi sulle cause di questo aumento puntano sul calo di vaccinazioni anti-influenzali e sugli effetti dell’ondata di calore estiva che avrebbero colpito gli anziani più fragili.

Continua il calo delle nascite: nel 2015 sono nati poco più di 27.000 bambini, 7,3 ogni 1.000 abitanti (nel 2014, 7,8 ogni 1.000 abitanti).

Gli stranieri residenti sono circa 400.000, il 54% donne. Sono raddoppiati in 10 anni, dal 4,6% della popolazione al 10,6% (8,3% in Italia).

I determinanti di salute

Diminuiscono i fumatori, come nel resto d’Italia, ma in Toscana i fumatori sono più della media nazionale. In calo dal 2011 l’abitudine al fumo tra gli adolescenti, che è comunque estesa: il 22% dei 14-19enni fuma (24% tra le ragazze, 21% tra i ragazzi).

I consumi di alcol sono più alti della media: la Toscana è la prima regione italiana per consumo medio quotidiano di alcol.

Molti i sedentari, dieta e peso sono sotto osservazione, ma i toscani praticano sport con più regolarità rispetto agli italiani. Tra i bambini
di 8-9 anni, il 19% sono in sovrappeso e il 7% obesi: percentuali comunque più basse rispetto alla media italiana: rispettivamente 21% e 10%.

Lievemente in crescita tra i giovani il consumo di sostanze, comunque in linea con la media italiana.

SALUTE – Tra le regioni più longeve, abbiamo detto, e con gli anziani più in salute: in Toscana un anziano su 3 (43% degli uomini e 28% delle donne) dichiara di stare bene o molto bene, e la percezione della propria salute è più alta che in Italia. Inferiori alla media nazionale gli anziani che hanno 3 o più malattie croniche. Le donne sono più longeve degli uomini, ma in condizioni di salute peggiori. Tumori e malattie croniche nella media.

In calo le vaccinazioni: nel biennio 2007-2008 le coperture vaccinali erano arrivate al 97%, nel 2015 sono scese sotto il 95%, indicato come soglia di sicurezza dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale.

Sempre meno ricoveri in ospedale. In Toscana da alcuni anni è in corso un consistente processo di deospedalizzazione orientato all’appropriatezza e favorito dall’innovazione tecnologica e dalla gestione integrata dei problemi di salute sul territorio. Il tasso di ospedalizzazione è passato da 149 ricoveri ogni 1.000 abitanti nel 2012 a 123 ogni 1.000 nel primo semestre 2015 (in Italia 131).

Positivi gli esiti dell’assistenza, certificati dal Programma Nazionale Esiti. Oltre la metà degli ospedali toscani non presenta criticità
rilevanti. Solo in alcuni casi gli ospedali presentano criticità su esiti (elevata mortalità) o su processi di cura (riammissioni, tempestività,
complicanze), a indicare problemi nei percorsi assistenziali.

Disabilità – Difficile conoscere con precisione il numero di disabili sul territorio toscano perché manca una fonte di dati univoca e completa. Le indennità di accompagnamento agli invalidi erogate dall’Inps sono 100.000, di cui l’80% ad anziani. I bambini con disabilità inseriti nel sistema educativo e scolastico nel 2015-2016 sono più di 12.000, ma 4 su 10 non hanno a disposizione un posto di sostegno.

Depressione – Oggi, 10 ottobre, è la Giornata mondiale della salute mentale. In Italia il 6,4% della popolazione tra 18 e 69 anni soffre di sintomi depressivi e in media 15 giorni l’anno percepisce uno stato di “cattiva salute psichica”. La Toscana, con il 7,1%, appare lievemente superiore alla media nazionale. Nel 2015 sono state 78.246 (pari al 2,1% della popolazione residente in Toscana) le persone che hanno avuto accesso ai Dipartimenti di salute mentale.

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Ernesto Giusti

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