Calcio Storico 2026: Azzurri di nuovo campioni. Battuti i Rossi: 19-18. Onore a tutti i calcianti, ma regolamento assurdo

FIRENZE – Tornano campioni, gli Azzurri di Santa Croce, alla fine di una combattutissima partita nella quale i Rossi di Santa Maria Novella hanno perso per una sola caccia: 19-18. Bravissimi i calcianti che sono riusciti a tenere col fiato sospeso la gremitissima piazza Santa Croce, omaggiando il Magnifico Messere, il tennista Flavio Cobolli e la leggiadra Madonna, la pallavolista Jennifer Boldini. Ma dopo aver sottolineato l’impegno collettivo, in una sarabanda di pugni e placcaggi dal primo al cinquantesimo minuto, devo sottolineare di nuovo che è praticamente assurdo vedere 37 cacce nel volgere della partita. Praticamente una caccia ogni minuto e mezzo circa. Nemmeno nelle partitine parrocchiali di una volta. E’ come se si fosse giocato in pratica a porta vuota.

Il testa a testa imposto dalle regole di palazzo Vecchio mortifica il gioco e il punteggio. Ribadisco: molto bravi i calcianti a sacrificarsi sulla palla. Ma c’è un’immagine che da sola rende l’idea: i calcianti lanciati verso la caccia che prima di metterla dentro aspettavano per riprendere fiato e far passare qualche istante senza doversi battere. L’esempio di una partita di calcio senza portieri e senza terzini credo renda l’idea. E andiamo alla ricchissima cronaca con gli Azzurri in vantaggio per due cacce (protagonista David Ceccherelli) dopo 4 minuti. Ma nel volgere di 120 secondi ecco il primo pareggio Rosso, 2-2, firmato da Renzoni, e siamo appena al sesto minuto. Poi ancora cacce a valanga: dopo 25 minuti Azzurri in vantaggio per 8-6 con la caccia di Gianluca Gori. Quindi riscatto Rosso alla mezzora 10 cacce a 8 (4 di fila) per i Rossi. Quindi il tourbillon finale fino al colpo conclusivo della colubrina che ha visto appunto trionfare gli Azzurri. Per la gioia del quartiere e soprattutto di Gabriele Ceccherelli, detto lo Zena, vecchia gloria di Santa Croce abbracciato al nipote David, autentico protagonista della partita. Ma anche lo Zena, forse, ricorda bene altre finali vinte magari per mezza caccia a 0. Altro calcio storico ma che dovrebbe far meditare il Comitato organizzatore e Palazzo Vecchio.

