I dipendenti comunali vedono lo stipendio a rischio: proclamato lo sciopero

Presidio dei dipendenti comunali
Presidio dei dipendenti comunali
Presidio dei dipendenti comunali

FIRENZE – E’ stata una mattinata rovente quella di oggi. Contro il taglio agli stipendi dei dipendenti del Comune di Firenze, ”che in media cancellerà dalle buste paga 2500 euro ad addetto”, ci sarà una giornata di sciopero ”nella settimana dal 12 al 18 febbraio” e ”presidi in Consiglio comunale, per tenere il fiato sul collo all’amministrazione”.

E’ quanto è stato deciso stamani nel corso dell’assemblea dei dipendenti comunali, convocata dalla Rsu di Palazzo Vecchio all’Obihall per discutere della riduzione varata dai vertici dell’ente anche in conseguenza di due indagini sulla lievitazione nel corso degli anni del fondo per il salario accessorio aperte da Ministero delle Finanze e Procura della corte dei Conti. A partecipare all’incontro e ad alzare la voce contro le decisioni del Primo cittadino, sono stati in migliaia. “C’erano almeno tremila persone – commenta Stefano Cecchi, esponente Usb (Unione sindacale di base) -; lunedì prossimo saremo di nuovo di fronte Palazzo Vecchio a protestare. Siamo ancora in attesa di risposte da parte del sindaco Renzi – sottolinea Cecchi – risposte che tardano ad arrivare. Noi continueremo comunque a rivendicare i nostri diritti e il nostro salario”.

”Abbiamo deciso la linea dura perchè non ci fidiamo di quello che ha detto il sindaco Renzi ieri in Consiglio comunale, vogliamo vedere fatti concreti”, ha spiegato Mauro Comi della Cgil, commentando l’annuncio di assunzione della delega al personale, della nomina di un direttore generale per il settore, del varo di una riforma della sua struttura e gestione e dell’ipotesi di congelamento del taglio stesso degli stipendi. ”Già nei mesi scorsi, quando c’era in ballo la campagna delle primarie, ci siamo fidati delle belle parole e delle promesse di Renzi – prosegue Comi – e poi e’ qui che siamo arrivati: taglio del fondo per il salario accessorio da 25 milioni a presumibilmente 14, con un danno medio a stipendio dei lavoratori colpiti pari a 2500 euro. Questa volta, però, non ci cadiamo”.

In tarda mattinata i partecipanti hanno dato vita ad un presidio di protesta fuori dal Palazzetto, occupando il piazzale antistante la sede della Rai. Non sono mancati i disagi alla viabilità e il traffico è stato bloccato per alcune decine di minuti.

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stefania ressa

Giornalista

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