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Fiorentina, torna il sereno. Champions di nuovo vicina

Goal di Jovetic Fiorentina vs Parma (Foto Sanesi La Presse)
Goal di Jovetic Fiorentina vs Parma (Foto Sanesi La Presse)

FIRENZE – Il giorno dei grandi ritorni. Quello della Fiorentina alla vittoria, di Toni e – soprattutto – Jovetic al gol, ma anche di Pizarro e Viviano in campo.

Come per incanto, riecco dunque il sole in casa viola dopo il grigissimo gennaio: il successo all’inglese (una rete per tempo) contro il Parma rilancia la squadra di Montella in ogni senso. A iniziare dalla classifica. Il terzo posto è di nuovo a un soffio, solo 4 gradini più in alto. E l’impressione è che la lotta per l’ultimo pass che ti porta nell’Europa che conta durerà fino a maggio: in corsa la favorita Lazio, le due milanesi e appunto anche Pasqual e compagni: male che vada, i viola, l’Europa League dovrebbero comunque averla garantita a meno che il toscano Andreazzoli non risollevi una Roma allo sbando dopo il canto del cigno di Zeman.

Il suo erede Montella pare invece aver brillantemente superato la mini-crisi che aveva anche alimentato qualche polemica – immancabili nell’ambiente gigliato – sulla sua gestione dello spogliatoio. Nella sfida contro la tignosa formazione di Donadoni i meccanisimi sono invece sembrati di nuovo oliati. Anche se prima dei ritorni al sorriso dei due attaccanti, c’era voluta qualche parata di Viviano per evitare una probabile crisi di nervi ai 20.000 del Franchi.

La prima rivincita di giornata, forse, è proprio quella del portiere-tifoso che a causa delle ultime, tante, panchine collezionate ha perso pure la Nazionale. Quella di Jovetic è invece parziale: il montenegrino ha sì interrotto il digiuno personale che durava dalla gara pre-natalizia di Palermo, ma per il resto non ha esaltato. Più sostanziosa la gara del compagno di reparto Luca Toni.

L’astinenza del bomber viola più navigato durava da un mese e mezzo, ma i suoi 7 gol stagionali pesano. Ancor di più, per la Fiorentina, pesa Pizarro a dispetto della statura non certo erculea. Per il gioco tutto geometrie e improvvise verticalizzazioni di Montella, il “Pek” è semplicemente fondamentale. Non può essere un caso se il filotto negativo di gennaio è coinciso con l’infortunio che lo ha tenuto fuori nell’ultima parte della sfida con il Pescara e contro Udinese, Napoli, Catania e nella sfida alla Roma costata l’eliminazione in Coppa Italia.

Settimane in cui era in pieno fermento il calcio mercato, ma Pradè e collaboratori non hanno preso il sostituto – per altro difficilissimo da individuare – del cileno, muovendosi invece più che altro in prospettiva 2013-14. Montella ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco e aspetta più che altro Momo Sissoko.

Il maliano però è tuttora con la sua Nazionale in Coppa d’Africa e non ci sarà neppure sabato nell’attesissimo match sul campo della capolista Juventus. Out anche gli squalificati Aquilani e Migliaccio, a Torino Montella dovrà arrangiarsi a centrocampo ma l’impressione è che, se la difesa confermerà la ritrovata solidità, molto dipenderà dalla giornata di Jovetic. Stevan avrà un motivo in più per cercare di regalare il sorriso più grande alla gente viola che lo ha adottato fin dal suo arrivo in Italia: juventino in pectore già la scorsa estate, il prossimo anno quella partita potrebbe davvero giocarla con la maglia bianconera.


Massimiliano Mugnaini

Giornalista

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