I dati di Confcommercio

Nuovo allarme per i consumi a picco: -15% a dicembre

di stefania ressa - - Economia

Consumi in picchiata per il commercio fiorentino

Consumi in picchiata per il commercio fiorentino

FIRENZE – Dicembre è stato un mese critico per il commercio fiorentino. I consumi hanno infatti registrato un calo complessivo del 15% rispetto allo stesso mese nel 2011. I dati sono stati resi noti da Confcommercio che lancia l’allarme soprattutto per quanto riguarda le categorie della ristorazione e dei locali da ballo, messe in ginocchio dal segno meno: si parla rispettivamente di una perdita del 10% e del 15%. Stesse percentuali per bar e negozi di abbigliamento.

“Rilanciare i consumi dovrebbe essere la priorità del nuovo governo, perche’ senza consumi non riparte l’economia – commenta la presidente di Confcommercio Firenze Alessandra Signori -. Per questo è assolutamente necessario riformare una volta per tutte e in maniera seria il mercato del lavoro, abbassando il cuneo fiscale e dando alle aziende incentivi e regole snelle per investire nel personale e ritornare ad assumere. E’ indispensabile inoltre scongiurare l’aumento dell’Iva”. “A livello locale – prosegue la presidente – e’ infine prioritario un confronto vero tra amministrazioni e imprese sulle imposte locali, affinchè le prossime rate dell’Imu e della Tares non rappresentino il colpo di grazia per le imprese. Dopo un 2012 che ha visto chiudere un’impresa al minuto, il 2013 rischia di essere un anno terribile per le piccole e medie imprese: il vero pericolo e’ che dai piccoli paesi e dai tanti quartieri dei centri urbani scompaia del tutto il tessuto commerciale, con effetti drammatici, apocalittici, sulla vita quotidiana delle persone. Ci aspettiamo da parte di tutti i sindaci della provincia di Firenze – conclude Signori – un forte senso di responsabilità nelle scelte che faranno; che sia pari alla gravità, all’unicità del momento storico ed economico che stiamo vivendo. Quando a cinque anni dall’inizio della crisi si discute di una nuova imposta, si va ormai a decidere della sorte delle imprese, delle famiglie, della comunità intera”.

A dicembre l’Indicatore dei consumi Confcommercio (Icc) ha registrato a livello nazionale una diminuzione del 2,7% in termini tendenziali. Per l’ultimo trimestre del 2012 i dati congiunturali mostrano una lieve attenuazione della dinamica fortemente recessiva che ha caraterizzato i consumi degli ultimi dodici mesi. In ogni caso restano presenti, secondo l’Ufficio Studi Confcommercio, “elementi di spiccata criticità che non permettono di stabilire se nei mesi finali del 2012 si sia toccata la fase più negativa del ciclo”.

Tag:

stefania ressa

stefania ressa

Giornalista
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: