Dipendenti delle mense in sciopero, via Cavour sotto assedio (Video)

Sciopero dei lavoratori e soprattutto lavoratrici delle mense contro la riforma del Contratto Nazionale

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FIRENZE – Fischi, cartelloni, striscioni sventolati, cappelli da cuoco e un grido all’unisono: “Vogliamo il Contratto, vogliamo il contratto”. Erano decine i lavoratori e soprattutto le lavoratrici delle mense in appalto di Firenze e provincia (universitarie, scolastiche, aziendali) che questa mattina hanno incrociato le braccia di fronte alla Prefettura in via Cavour. Una fiumana di dipendenti imbufaliti (sono migliaia quelli interessati dalla nuova e pericolosa manovra nazionale) che rischiano, di fatto, il posto di lavoro.

Sciopero di fronte alla Prefettura in via Cavour
Sciopero di fronte alla Prefettura in via Cavour

La questione, come ha spiegato Maurizio Magi della Filcams Cgil, riguarda il fatto che dal primo gennaio il Contratto Nazionale del Turismo e della Ristorazione collettiva è sotto attacco da parte di Angem, la società datoriale che rappresenta le più importanti aziende del settore. Questo significa – aveva avvertito Magi – che potrebbe saltare la clausola sociale, ovvero il diritto a conservare il posto di lavoro con il cambio dell’appalto con la triste conseguenza che decine di persone si ritrovino per strada. Non solo, pare che insieme ad Angem anche altre cooperative datoriali non abbiano erogato nel mese di ottobre l’elemento di garanzia (un premio dato ai lavoratori di 125 euro lordi) previsto dal Contratto Nazionale e che promuove, in un certo senso, la contrattazione di secondo livello.

Alcune lavoratrici della mensa di Santa Marta
Alcune lavoratrici della mensa di Santa Marta

“Faccio la cuoca da 27 anni – racconta Rossella Teodori, dipendente di una scuola fiorentina – a giugno scadrà il contratto d’appalto e se le cose non dovessero cambiare ci saranno più di 150 persone licenziate”. Lucia Porcaro, mamma, lavora per la scuola Don Minzoni da dodici anni. “Ci spostano da una parte all’altra come fossimo pedine – dice – e non abbiamo alcuna tutela”. “Ci hanno formato professionalmente, conosciamo l’alimentazione per diete particolari e adesso – aggiunge Alfia Gullotto, della scuola Marconi – ci danno un calcio nel sedere. L’unica certezza che avevamo era quella dei contratti d’appalto e vogliono levarci pure quella”.

Sono tanti, tantissimi i lavoratori che non hanno buttato giù l’assenza delle istituzioni. “Il Comune di Firenze cinque giorni prima dello sciopero ha inviato un comunicato alle famiglie dicendo loro di portare il panino da casa per la giornata di oggi – svelano alcune dipendenti di Eudania -; in questo modo ha reso quasi vano il nostro diritto a scioperare”. La mobilitazione di oggi – “la prima di una lunga serie”, avvertono le lavoratrici disposte ad occupare il posto di lavoro nel caso non fosse fatto un passo indietro – ha raccolto un’adesione ampissima. “A rimanere chiuse – fa sapere Magi – sono state non solo le mense scolastiche ma anche quelle aziendali di Pignone, Enel, Gucci e Ferragamo. Anche quella dell’ospedale di Careggi non ha erogato il servizio”.

Da sinistra Alfia Gullotto e Lucia Porcaro, lavoratrici e rappresentanti sindacali
Da sinistra Alfia Gullotto e Lucia Porcaro, lavoratrici e rappresentanti sindacali

Alla manifestazione delle lavoratrici delle mense questa mattina in piazza San Giovanni di fronte al Battistero si è affiancato pure il presidio dei lavoratori della Seves, l’azienda di produzione dei mattoni in vetro che attualmente è alla ricerca di un nuovo compratore e conta tra le sue fila 107 cassaintegrati, e della Richard Ginori, la società di Sesto Fiorentino produttrice di ceramiche e porcellane, che di cassaintegrati ne conta 308. Si tratta, come le ha definite Bernardo Marasco, segretario generale della Filctem Cgil, di due eccellenze del territorio fiorentino accomunate al loro interno da un insieme di talenti riconosciuti nel mondo. Hanno portato il loro saluto e il loro sostegno al presidio il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, il sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi, e l’assessore al Welfare del Comune di Firenze Stefania Saccardi.

Presidio dei lavoratori della Ginori e della Seves in piazza Duomo
Presidio dei lavoratori della Ginori e della Seves in piazza Duomo

Nei video seguenti il messaggio lanciato da Marasco e alcune dipendenti della Ginori mentre dipingono a mano piatti di porcellana.

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crisi, Lavoro


stefania ressa

Giornalista

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