E’ l’anno di Machiavelli, in attesa della grande mostra di dicembre

Il celebre ritratto di Nicolò Machiavelli, dipinto da Santi di Tito, e custodito in Palazzo Vecchio, a Firenze
Il celebre ritratto di Nicolò Machiavelli, dipinto da Santi di Tito, e custodito in Palazzo Vecchio, a Firenze

È sempre più l’anno di Machiavelli ma soprattutto de Il Principe, la cui stesura  – conseguente alla straordinaria  riflessione sul potere che il filosofo fiorentino scrisse durante il suo esilio all’Albergaccio nel 1513 – vanta ormai mezzo millennio di vita.
Dallo scorso gennaio Radiotre dedica all’argomento una trasmissione – che si intitola sic et simpliciter “Il Principe” – che va in onda puntualmente ogni sabato alle 18.45., e che proseguirà sino a giugno attraverso un fitto dibattuto sospeso tra il culturale e politico, con alcune delle voci di Radiotre – come Gennaro Sasso a Massimo Cacciari, da Umberto Galimberti a Giorgio Ruffolo, da Pierre Carniti a Roberta De Monticelliche riflettono ad alta voce sui grandi quesiti che Machiavelli sollevò e che risultano ancora attuali in questa fase nuova e delicata della nostra storia. E per chi avesse perso le precedenti puntate della serie, può sempre scaricarle in podcast da questo link.
Intanto il Comitato nato a Firenze, e coordinato dall’onorevole Valdo Spini,m per celebrare il 500° della stesura del prezioso manoscritto, proseguen nella sua opera di organizzazione di appuntamenti.
Il 9 aprile alle 15, presso la Biblioteca Medicea Laurenziana, è prevista la lettura de Il Principe da parte di studenti e professori del Liceo Machiavelli di Firenze, mentre il giorno successivo, in Palazzo Vecchio alle 16,30, è fissata la presentazione del libro di Lucio Villari su Niccolò Machiavelli.
Infine il 10 dicembre, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, l’atto finale di questo anno di straordinarie celebrazioni, con l’inaugurazione della grande mostra dedicata ai documenti del filosofo fiorentino che si trovano custoditi nell’istituto fiorentino. Per l’occasione saranno mostrati eccezionali testimonianze scritte della sua attività, compreso l’affascinante trattato dedicato a L’arte della guerra, composta in sette volumi da Machiavelli, tra il 1519 e il 1520.


Marco Ferri


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