"Ma il campionato non è falsato"

Montella: “A Cagliari preferivo le porte aperte”

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

 

Lo stadio di Cagliari continua a ingenerare polemiche. Per la sfida di domani tra i sardi e la Fiorentina le porte di “Is Arenas” resteranno chiuse: a detta di qualcuno così il campionato è falsato ma il tecnico viola Vincenzo Montella non ci sta. “Non credo – spiega in conferenza stampa – che ne vada della regolarità del torneo, di sicuro avrei però preferito una partita normale”.

“Da giocatore – aggiunge – mi è capitato in un paio di circostanze di giocare senza pubblico e le sensazioni sono diverse: di sicuro c’è meno adrenalina. Per questo lo ritengo un vantaggio per chi ci è abituato, di sicuro dovremo adeguarci a una gara di quel tipo. Non a caso la Fiorentina aveva anche chiesto di far entrare almeno gli abbonati”.

In attesa di notizie da Cagliari – nelle ultime ore si è parlato anche di spostamento della gara a Trieste o addirittura di successo della Fiorentina a tavolino-, la squadra parte regolarmente e Montella si prepara a fare delle scelte in chiave formazione: deve capire come sostituire lo squalificato Borja Valero.

“Tra i centrocampisti – spiega – quello con le caratteristiche più simili allo spagnolo è Mati Fernandez, ma tengo in considerazione anche Sissoko, Migliaccio (il favorito, ndr) e Romulo che per il suo dinamismo potrebbe farci comodo”. Per il resto, undici deciso con Ljajic (“è cresciuto ma ora speriamo non si rimetta a mangiare cioccolata”) al fianco di Jovetic in attacco.

Nella speranza che prima o poi, in questo torneo, possa essere a disposizione anche Giuseppe Rossi. “Lo aspettiamo a braccia aperte, sogno che realizzi un gol decisivo” ha chiosato l’allenatore della Fiorentina prima di augurare buona Pasqua a tutti i tifosi viola che come regalo vorrebbero però ovviamente un successo in Sardegna.

 

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Massimiliano Mugnaini

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Giornalista

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