La questura dopo la contestazione a Galliani

Fiorentina-Milan: “Applicati i Daspo come previsto dalla legge”

di Redazione - - Sport

Il questore Francesco Zonno

Il questore Francesco Zonno

FIRENZE – Dopo i quattro “Daspo”, i divieti di partecipare alle manifestazioni sportive, inflitti ai quattro tifosi fiorentini della tribuna centrale, coinvolti nell’accesa contestazione all’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani  durante l’incontro di domenica scorsa con la Fiorentina allo stadio Franchi, la questura di Firenze precisa che “gli stessi sono stati emessi in applicazione della normativa sulla violenza negli stadi”.

“Negli specifici casi in particolare – si legge in una nota – tenuto conto dei comportamenti specifici accertati dalle indagini di polizia giudiziaria, sono stati contestati i seguenti fatti reato, in base ai quali sono stati irrogati i provvedimenti di inibizione per anni 3, senza obbligo di firma, a carico, rispettivamente, di due soggetti :

– scavalcamento di una barriera di separazione tra settori dello stadio (art. 6 bis comma 2 L.401/89)

– lancio di oggetti di cui all’art. 6 bis comma 1 L.401/89.”

“Inoltre – prosegue la nota – in base alla previsione di cui all’articolo 6 della stessa legge, altri due provvedimenti di inibizione, per la durata di anni 1, senza obbligo di firma, sono stati emessi a carico di altri due soggetti resisi responsabili di una condotta tale da porre in pericolo la sicurezza pubblica con il proprio comportamento fisico e verbale di incitamento a contestazioni violente”.

“Questi provvedimenti – conclude la questura – sono stati emessi dopo attento vaglio dei filmati e delle testimonianze assunte, graduandone la durata secondo i singoli comportamenti rilevati, tenendo conto della particolare, esagerata animosità espressa dal pubblico proprio in un settore dove è presente uno spazio riservato alle scuole giovanili di calcio per incentivarne il senso di sportività e l’educazione alla legalità”.

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