Piazza Ognissanti: spariscono le bici in occasione del matrimonio della figlia del magnate indiano

In Piazza Ognissanti il gazebo del matrimonio indiano da favola
Il maxi gazebo in vista del matrimonio indiano che ha fatto infuriare i residenti
Il maxi gazebo in vista del matrimonio indiano che ha fatto infuriare i residenti

FIRENZE – Sono in rivolta i ciclisti fiorentini, soprattutto quelli che abitano in piazza Ognissanti. In questi giorni, infatti, i vigili hanno rimosso decine di biciclette in vista dei lavori per il matrimonio della figlia di Aloke Lohia, magnate indiano-thailandese, che avrà luogo tra il 18 e il 20 aprile. Per l’occasione gli addetti ai lavori stanno realizzando un maxi gazebo temporaneo in piazza Ognissanti, tra gli hotel Excelsior e Saint Regis, all’interno del quale sorgerà un giardino d’inverno allestito appositamente per le nozze.

Alla lieta notizia è però seguita una pioggia di polemiche da parte dei cittadini. “Solitamente parcheggio la bicicletta dal lato dell’hotel Saint Regis – racconta Angela, che abita proprio alle spalle dell’albergo – ma ieri non c’era più. I vigili l’hanno portata via, ma quello che mi fa arrabbiare di più è che qualche giorno fa proprio a loro ho chiesto se potevo lasciare il mezzo laddove lo parcheggio abitualmente. Mi è stato risposto che non c’era alcun problema. Il giorno dopo invece – incalza la giovane studentessa – ecco la sorpresa. Ho anche controllato se ci fossero cartelli di divieto di sosta ma ce n’è soltanto uno su un lato della piazza. Sull’altro (dalla parte del lungarno) neppure l’ombra“.

Come Angela, anche altri residenti abituati a spostarsi con la bicicletta – peraltro il mezzo più comodo e più consono per circolare nel centro storico – sono letteralmente infuriati e nel giro di qualche giorno hanno dovuto rinunciare, loro malgrado, alle due ruote che giacciono attualmente nel deposito comunale di via Allende, Firenze Nord. “La possibilità di riappropriarsi del mezzo c’è – spiega ancora Angela – ma oltre a dover andare fino al deposito che è fuori mano rispetto a questa zona della città, saremmo anche costretti in quel caso a sborsare 50 euro e sinceramente non ne vale la pena”. “Ci sentiamo penalizzati – affonda Carlo, anche lui residente nella piazza – l’informazione non è stata eccellente e anche gli avvisi avrebbero potuto renderli più visibili. Fino al 26 aprile (i sei giorni dalla fine dell’evento serviranno a smontare il grosso dehor) non potremo sostare in quell’area. Tutto questo perchè il magnate indiano dovrà utilizzare lo spazio per gustare tè e colazioni, noi invece siamo già alla frutta”.

Matrimonio Indiano, Sicurezza


stefania ressa

Giornalista

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