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Enrico Letta incaricato di formare il Governo

Governo, incarico al toscano Enrico Letta

Enrico Letta incaricato di formare il Governo
Enrico Letta incaricato di formare il Governo

FIRENZE – L’incarico di formare il nuovo governo è stato dato al pisano Enrico Letta. Il vicesegretario del Pd ha sopravanzato sul filo di lana l’altra candidatura forte di Giuliano Amato. La decisione è stata presa da Giorgio Napolitano dopo le consultazioni lampo di martedì. E dopo la segreteria politica del Partito democratico.

Accetto con riserva l’incarico” queste le prime parole di Enrico Letta “sento il peso della responsabilità sulle mie spalle. E se posso permettermi, la sento più forte e pesante della mia capacità di reggerla. La priorità è la disoccupazione. La politica deve ritrovare credibilità. Sono urgentissime  riforme costituzionali per ridurre il numero dei parlamentari, cambiare il bicameralismo e una nuova legge elettorale. E per questa ragione serve la più larga condivisione possibile. Da domani inizierò le consultazioni con i partiti. E sarà un governo di servizio al Paese e per questo costruiremo un programma di scopi precisi. Primo, quello di moralizzazione della politica. Questo Governo non nascerà a tutti i costi. Cercherò di utilizzare il più breve tempo possibile” ha assicurato Letta. Sembra che il prossimo governo sarà estremamente snello. Si parla di soli 12 ministri. Alcune figure politiche, alcuni tecnici nei dicasteri chiave.

Giorgio Napolitano, dunque, ha preso la sua decisione nel giro di poche ore. Ascoltate le resistenze e le proposte dei diversi partiti, alla fine l’incarico più forte è proprio quello di Enrico Letta. Che potrebbe addirittura avere l’appoggio anche della Lega (oltre a quelli di Pd, Pdl e Scelta civica), che invece si era detta decisamente contraria all’ipotesi Giuliano Amato. Dal Pdl si dicono soddisfatti della scelta. Il no di Grillo e Sel.

Il neo premier è nato a Pisa 47 anni fa, ex ministro più giovane della Repubblica, sposato e padre di tre figli. Ha vissuto i primi anni della sua vita a Strasburgo, dove ha frequentato la scuola dell’obbligo. Si è laureato in diritto internazionale a Pisa. Dal 1991 al 1995 è stato presidente dei Giovani del Partito popolare europeo. Dal 1993 al 1994 capo della segreteria del ministro degli Esteri Beniamino Andreatta (governo Ciampi). Dal 1996 al 1997 ha rivestito il ruolo di segretario generale del Comitato per l’euro del Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione economica.

Dal gennaio 1997 al novembre 1998 vicesegretario del Partito popolare italiano. Dal novembre 1998 al dicembre 1999 ministro per le Politiche comunitarie (primo governo D’Alema). Dal gennaio all’aprile del 2000 ministro dell’Industria, Commercio e Artigianato (secondo governo D’Alema), e dall’aprile del 2000 al maggio 2001 ministro dell’Industria, Commercio, Artigianato e ministro del Commercio con l’estero (secondo governo Amato). Deputato della Repubblica dal maggio 2001, in seguito alle elezioni europee del giugno 2004, nelle quali è stato eletto parlamentare europeo per la circoscrizione del Nord- Est, ha dato le dimissioni dall’incarico di parlamentare nazionale. Nella XV Legislatura torna deputato della Repubblica italiana e il 17 maggio 2006 viene nominato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, incarico che ricopre fino al maggio del 2008.

Nel 2009, in occasione del Congresso del Partito democratico, decide di appoggiare Pier Luigi Bersani e la mozione che lo sostiene. Viene nominato dall’Assemblea nazionale, ad amplissima maggioranza, vicesegretario unico del Partito Democratico. Alle elezioni politiche del 2013 è capolista del Partito Democratico alla Camera dei Deputati nelle Marche e in Campania. Nel 2007 si è candidato alla segreteria del neonato Partito democratico ottenendo, con le primarie del 14 ottobre, oltre l’11% dei consensi. Nelle elezioni del 13 e 14 aprile 2008, capolista Pd nella Circoscrizione Lombardia 2, è stato eletto alla Camera dei Deputati. Poche settimane dopo Walter Veltroni lo ha chiamato a far parte del governo ombra del PD in qualità di responsabile Welfare.

E’ sposato con la giornalista Gianna e ha tre figli, Giacomo, Lorenzo e Francesco. Nella biografia sul suo sito personale ricorda di essere un lettore onnivoro e di amare soprattutto i libri degli scrittori italiani dell’ultima generazione, come Santo Piazzese, Marcello Fois, Gianrico Carofiglio. Ultimo libro letto: “L’uomo dei sogni” di Jean-Christophe Rufi. E’ un appassionato lettore di Dylan Dog. Tifa da sempre per il Milan e gioca ancora oggi a Subbuteo. Ascolta Irene Grandi, Elio e le Storie Tese, Vasco Rossi e Zucchero.

governo Letta


Massimiliano Mantiloni

Giornalista

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