Il gruppo verso i 50 milioni di fatturato

Moda: la fiorentina Roy Roger’s apre al Forte dei Marmi

di Marco Gemelli - - Economia

Dal capoluogo alla costa toscana, seguendo una precisa strategia: la Roy Roger’s – dal 1952 produttore del primo jeans made in Italy – ha inaugurato oggi una nuova boutique nel centro del Forte dei Marmi. Con il secondo flagship store, dopo quello di Firenze, prosegue la strategia di espansione dell’azienda fiorentina che vedrà a breve le aperture di Napoli, Roma e Milano ed, entro il 2014, anche all’estero con Mosca, San Pietroburgo, Shangai, Hong Kong. “Per sostenere la crisi del mercato interno e sviluppare la nostra italianità nel mondo – spiega l’amministratore Niccolò Biondi, nipote del fondatore e figlio del presidente Fulvio Biondi che nel 2000 determinò la svolta internazionale dell’azienda – riteniamo opportuno investire su una strategia retail parallela all’attuale network internazionale, rappresentato da 980 plurimarca e department store. Una strategia che  ci consentirà di presidiare i mercati del lusso”.

Roy Roger'S Forte Marmi

Oggi, l’azienda è guidata dalla moglie Patrizia Biondi, presidente e dai figli Niccolò, amministratore e Guido, direttore creativo: “Con l’apertura di una catena di monomarca, nelle città strategiche della moda, contiamo di raggiungere nel prossimo triennio un fatturato di 50 milioni di euro, con un incremento sull’export e sulle vendite della recente collezione donna “. Il gruppo – 40 dipendenti interni ed oltre 200 di indotto – ha archiviato il 2012 con un fatturato di 24 milioni di euro con i brand Roy Roger’s, Nichol Judd e President’s.

Da sinistra: Niccolò e Guido Biondi

Da sinistra: Niccolò e Guido Biondi

Fedele al concept progettuale, in un mix tra passato e futuro, nella boutique di Forte dei Marmi elementi naturali e artigianali si fondono con materiali moderni in una serie di tonalità bianche, grigie e azzurro che ricordano i colori del mare e del denim. Un’ampia vetrina ed una porta a vetri lasciano intravedere la galleria interna (quasi 100mq) e i soffitti a volta, dove sono stati recuperati affreschi d’epoca indaco. Entrando, la scritta di Fulvio Biondi “Non c’è futuro se non hai una vera storia” accoglie il cliente introducendolo nel mondo Roy Roger’s lungo un percorso dove jeans, maglie, camicie, t-shirt e accessori si presentano su scaffali in legno massiccio, ricavati da vecchie botti fine 800;  mentre pantaloni, abiti e giubbotti sono esposti appesi su strutture moderne in acciaio bianco. Sparsi ad arte, alcuni oggetti  vintage ci riportano all’America di un tempo. Ricordano, invece, il mare i grandi fari appartenenti a vecchie imbarcazioni che, collocati su due guide, scendono dal soffitto come punti luce; gli oblò sulle porte dei camerini e una tavola surf realizzata da un artigiano versiliano nei colori denim con il logo Roy Roger’s.

esterno

“In tutti i nostri negozi – spiega il direttore creativo Guido Biondi- abbiamo creato un servizio di alta sartoria che, applicato al denim, permetterà di avere un jeans personalizzato di alta gamma”. Dopo avere deciso il modello, il cliente potrà scegliere il colore e la trama del denim, le varianti del filo, dei rivetti e dei bottoni, le cifre da ricamare sul taschino anteriore. Una sarta cucirà con una Singer anni ’60 il jeans, che verrà consegnato a domicilio dopo quindici giorni.

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