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Cacciatore-di-teste, noir

Il cacciatore di teste, Jo Nesbø

Einaudi
Stile libero Big
pp. 304
Traduzione di Maria Teresa CattaneoCacciatore-di-teste, noir

 

Sicuramente Jo Nesbø è uno degli autori di thriller più apprezzati del momento. In questo nuovo noir egli ci porta nella storia di Roger Brown, un uomo che di mestiere fa il cacciatore di teste per le grandi multinazionali.

Inizia tutto con un colloquio e con la sua caccia al candidato ideale…

Roger è furbo, calcolatore, conosce bene l’animo umano e sa come dosare le parole.

Con le sue sapiente tecnica narrativa, Nesbø ci giuda nella vita di quest’uomo, piccolo e sposato con una donna molto bella, Diana. Il suo obiettivo sono i soldi e con un hobby segreto, insospettabile.

Ma l’incontro con Clas Greeve, proprietario di un Peter Paul Rubens, “La caccia al cinghiale calidonio”, un dipinto che si crede perduto durante la seconda guerra mondiale, lo porta ad inseguire un’idea: quello di rubare quel quadro.

Roger infatti si dedica al furto di opere d’arte per far fronte alle sue spese, ma questa volta ha sbagliato preda, Clas Greeve, ex soldato ed ex amministratore delegato di un’azienda che vende tecnologie GPS, di origine olandese e trasferitosi in Norvegia, nasconde qualcosa che lui non doveva sapere e qui inizia un gioco di strategie..

La sua vita si intreccia con quella di Greeve e lui si ritroverà ad affrontare una situazione difficile, di cui non è più autore, ma spettatore di un gioco perverso che porta a molteplici delitti.

La trama prosegue in un susseguirsi di eventi che tengono col fiato sospeso lo spettatore.

Nesbø è geniale e ci trascina verso un finale inaspettato, forse uno dei più belli che io abbia mai letto. I ruoli si invertono fino alla fine, dove il più bel momento è l’incontro con chi indaga su questi delitti e non è convinto del finale trovato..

Dal film è stato tratto un film di Morten Tyldum, vincitore del Leone Nero come “Miglior Film del Courmayeur Noir in Festival 2011”

Diciamo che Nesbø, norvegese, sulla scia di Stieg Larsson, ha conquistato il pubblico italiano.

Quest’ultimo lavoro è nuovo rispetto ai precedenti che avevano come protagonista Harry Hole, un poliziotto tormentato, con la sua Smith & Wesson specializzato in omicidi seriali, per invitarci in questa storia ove il protagonista vuole tutto, potere e soldi e non è abituato a perdere.

Lo scrittore nato ad Oslo nel 1960 da una famiglia di scrittori, è un personaggio eclettico: ha giocato a calcio in serie A, scrive musica e suona tuttora. Si è cimentato come broker in borsa e come giornalista. I suoi libri hanno venduto più di nove milioni di copie  in tutto il mondo e la sua scrittura spazia dal crime a alla letteratura per bambini.

Uno scrittore interessante che ci regalerà altre piacevoli sorprese.

 

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